Polipillola: molti vantaggi e qualche, necessaria, precauzione
Christian Colizzi
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Polipillola: molti vantaggi e qualche, necessaria, precauzione
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Christian Colizzi
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La polipillola ha sicuramente contribuito al maggiore rispetto della terapia da parte dei pazienti. La compliance alla prescrizione è da sempre infatti un grande limite all'efficacia della terapia farmacologica, ma ci sono diversi aspetti, relativi ad esempio al corretto dosaggio dei singoli principi attivi, che vanno gestiti con attenzione dal cardiologo curante.
Ne parliamo con il Dr. Christian Colizzi (Specialista Cardiologo) in questa intervista esclusiva.
Per saperne di più www.christiancolizzicardiologoroma.it
"Nella farmacopea attuale ci sono ormai farmaci detti polipillole che contengono al loro interno piu' principi attivi, soprattutto
in rapporto ai farmaci per la pressione sono molto utili perchè consentono una miglior compliance da parte del paziente in rapporto alle terapie che vengono prescritte e una migliore efficacia delle terapie stesse perché sommano gli effetti favorevoli e elidono gli effetti collaterali quindi sicuramente direzionare i nostri pazienti verso terapia con polipillola è molto utile.
Però è più complessa la gestione dell'adattamento di questi farmaci in rapporto ai cambiamenti per esempio climatici.
Oppure ai cambiamenti di alimentazione, ai cambiamenti ponderali, quindi bisogna essere particolarmente attenti perché avendo più farmaci insieme è più difficile adattare i singoli dosaggi e allora ci saranno dei momenti nella vita del paziente in cui vale la pena transitoriamente scindere le diverse componenti, adattarle e ricomporle di nuovo nella polipillola in maniera che l'adattamento sia progressivo in rapporto per esempio ai mutamenti climatici, al caldo del periodo estivo oppure a situazioni di un calo ponderale importante che richiede meno terapia oppure a situazioni di mutamenti nella dieta del paziente oppure semplicemente alla variabilità pressoria del paziente che può intervenire nel corso dell'anno.
Ovviamente bisogna partire con misurazioni affidabili quindi istruire bene il proprio paziente su come misurare la pressione e adattare poi il carico farmacologico in rapporto allo schema che il paziente presenta.
Non solo polipillole in rapporto alla pressione, ma ci sono anche nuovi farmaci, per esempio, sia per il colesterolo che appunto per il sovrappeso e l'obesità.
Teniamo presente che il sovrappeso e l'obesità, ormai definita adiposopatia, è una malattia; quindi, in quanto tale ha dei farmaci come lo ha la pressione alta, come il colesterolo alto.
Farmaci che devono essere gestiti in maniera adeguata con indicazioni precise, dosaggi personalizzati e che devono essere poi perseguiti nell'ambito della vita del paziente per ridurre tutte le problematiche di alterazione metabolica, insulino resistenza, situazioni di accumulo di grasso soprattutto grasso bianco pro-infiammatorio in maniera da avere un effetto benefico non solo sull'eccesso ponderale ma su tutto l'asset cardiovascolare perché ovviamente controllando peso, infiammazione e fattori di rischio cardiovascolari con i nuovi farmaci dell'obesità che ormai abbiamo, quindi prevalentemente GLP1, GIP inhibitors.
Oppure in situazioni anche di farmaci innovativi, come ci saranno alla fine dell'anno, che hanno anche azione a livello dei recettori di glucagone e ci consentono di avere un approccio sull'obesità quanto mai centrato non solo sul peso ma sulla salute del mio paziente."