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Quotidiano Medicina News 11/8/15. Tatuaggi, rischio infezioni per 2 su 10

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Quotidiano Medicina News 11/8/15. Tatuaggi, rischio infezioni per 2 su 10

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Tattoos, infection risk for 2 of 10. Fino al 5% di chi si fa un tatuaggio ha un'infezione batterica, ma nulla si sa sulle conseguenze a lungo termine di questa pratica sulla salute. E' il risultato di una revisione di tutti gli studi sul tema del German Federal Institute for Risk Assessment di Berlino pubblicata dalla rivista Lancet. Solo negli Usa, rileva lo studio, circa il 20% della popolazione ha ormai almeno un tatuaggio, con un aumento esponenziale negli ultimi anni. Alcuni studi hanno esaminato le conseguenze a breve dei tattoos, che vanno appunto dalle infezioni alle reazioni allergiche a qualche componente dell'inchiostro, ma nessuno ha esaminato quali potrebbero essere le conseguenze dell'avere l'inchiostro iniettato sotto la pelle, destinato nel 90% dei casi a dissolversi nel sangue e quindi a circolare per tutto l'organismo nei decenni successivi. "La ragione principale - spiegano gli esperti - è che gli inchiostri per tatuaggi sono classificati come cosmetici, e quindi non richiedono i test a lungo termine perché in teoria sono utilizzati 'sopra' la pelle. In realtà invece si praticano delle microiniezioni, servirebbero quindi regole strette sulla composizione dell'inchiostro e studi che ne determinino le possibili tossicità. Secondo il Ministero della Salute il rischio infezioni è per 2 persone su 10. L'obiettivo era quello di analizzare 350 campioni di pigmenti per tattoo ed accertarne la sterilità. Al momento, su 169 campioni prelevati, 29 sono risultati contaminati. Le conseguenze riportate da chi ha lamentato disturbi dopo aver eseguito un tatuaggio sono stati gonfiore, prurito, infezioni e allergie. Ma, purtroppo, si sono verificati anche casi estremi di shock anafilattico. Si tratta, in particolare, di fastidi localizzati all'area del tatuaggio ma che, se estesi, possono interessare oltre alla pelle anche l’intero organismo. E le conseguenze possono essere anche molto serie. Queste problematiche sono associate alla contaminazione degli inchiostri per tatuaggi. L'allarme, dunque, è diffuso e concreto. Occorre fare attenzione e affidarsi a professionisti che utilizzino metodi conformi di sterilizzazione, poiché i rischi più evidenti risultano proprio dalla contaminazione da cariche microbiotiche e fungine