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La POMPA DI CALORE teme L'UMIDITÀ, occhio agli SBRINAMENTI - #238

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La POMPA DI CALORE teme L'UMIDITÀ, occhio agli SBRINAMENTI - #238

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NON FERMARTI ADESSO!! Diventa davvero indipendente con altre importanti informazioni ↓↓↓↓↓↓↓↓↓↓↓ Se stai valutando l'installazione di una pompa di calore per eliminare il gas da casa tua e rendere la tua casa indipendente totalmente Zerø gas devi stare attento all'umidità. Sì, hai capito bene, il vero tallone d'Achille delle pompe di calore non è il freddo e non sono le temperature rigide, ma l'umidità. Quando fa freddo la pompa di calore consuma ovviamente di più, ma bene o male, se è stata progettata bene, riesce a riscaldarti adeguatamente. L'umidità invece rischia di lasciare te al freddo perché blocca la pompa di calore e ti lascia senza riscaldamento per ore! Quindi, ricapitolando: ❄️ Freddo = 📈 Consumi elevati 💧 Umidità = 🥶 Casa al freddo Ovviamente sono entrambi aspetti da non sottovalutare, ma se le prime condizioni si hanno raramente, l'umidità è una costante in gran parte della pianura padana. Ma perché l'umidità è pericolosa per la tua pompa di calore? In modalità riscaldamento il radiatore esterno opera come evaporatore e quindi la sua superficie e’ sempre ad una temperatura inferiore rispetto a quella dell’aria anche quando questa sia già bassa come in inverno. In presenza di umidità nell’aria esterna può dunque formarsi ghiaccio sul radiatore esterno con consequente ulteriore riduzione del rendimento dello scambio termico (il ghiaccio e’ isolante) rispetto alla “naturale” riduzione del COP con la temperatura esterna. Pur essendo un tema particolarmente complesso e poco documentato, cerchiamo ora di capire concretamente le condizioni ambientali in cui l’umidità presente nell’aria esterna cominci a congelare sul radiatore esterno. La pompa di calore, per avviare lo sbrinamento, rileva automaticamente lo stato di congelamento dell’unita’ esterna mediante due possibili metodi: con un sensore di temperatura esterno e un timer che inverte il ciclo ogni tot minuti con un sistema di controllo più raffinato, che monitora il flusso d’aria, la pressione del refrigerante, la temperatura dell’aria Ovviamente il secondo metodo è quello più efficiente (evita sbrinamenti inutili), ma probabilmente la maggior parte delle pompe di calore adotta il primo perché più semplice. Durante lo sbrinamento la macchina inverte il ciclo mediante la valvola reversibile e ferma la ventola esterna per ridurre l’energia termica necessaria allo scioglimento del ghiaccio. E’ chiaro che fare uno sbrinamento è oneroso perché lo scioglimento del ghiaccio richiede energia termica, energia che spesso viene sottratta al riscaldamento della casa, se non vi è stata un'attenta progettazione. Ma andiamo con ordine. Che cos’è lo sbrinamento a inversione di ciclo? Nelle pompe di calore aria|acqua, in determinate condizioni di funzionamento è possibile che nell’evaporatore i formi del ghiaccio. Accade così: nell’evaporatore, il calore viene sottratto all'aria. Se si scende al di sotto del punto di rugiada dell’aria, si verifica la formazione di condensa che, ad una temperatura compresa tra -5°C e +7°C, si trasforma in ghiaccio. La formazione di ghiaccio nell’evaporatore viene costantemente monitorata dal dispositivo di comando interno e il processo di sbrinamento a inversione di ciclo viene attivato all’occorrenza in modo completamente automatico. Questo permette di sottrarre brevemente calore all’acqua del termoaccumulatore o del riscaldamento a pavimento, per condurlo all’evaporatore. Il ghiaccio si scioglie e viene scaricato sottoforma di acqua di condensa, garantendo così una funzione efficiente. La maggior parte di pompe di calore aria/acqua gestiscono i cicli di sbrinamento dell’evaporatore invertendo il ciclo frigorifero. Prelevano quindi energia termica dal lato del condensatore per trasferirla al lato evaporatore, sbrinandolo e quindi ripristinando le condizioni necessarie per il corretto funzionamento della macchina. Se sul lato del condensatore opera direttamente il circuito di distribuzione, la sorgente termica per lo sbrinamento è l’edificio che cedendo energia termica potrebbe creare un calo di comfort (qualora ad esempio i terminali di distribuzione fossero dei ventilconvettori). La presenza di un accumulo inerziale scongiura questo pericolo, infatti sarà esso a fungere da sorgente termica per il ciclo di defrost. Stai pensando di montare una pompa di calore per raggiungere l'indipendenza energetica? Da oggi ne sai un po' di più... 💪 DIVENTA INDIPENDENTE 🎯 Trova il prodotto giusto 💰 per risparmiare sulle bollette 🏡 e avere una casa ecosostenibile ❌ senza commettere errori stupidi 🤔 anche se non sai di chi fidarti Scopri la nostra Consulenza Energetica Professionale 🔏 Certificata e Garantita Soluzioni Green ® www.soluzionigreen.it/richiediconsulenza Sei alla ricerca di un progettista, un artigiano a cui affidare i lavori per casa tua? 🏡 Hai bisogno di un tecnico per la tua riqualificazione? 🏗 🔎 Cerca e trova il tuo professionista su https://paginegreen360.it