La Straordinaria Ingegneria Dietro il Brigantino | Documentario per Dormire
L'Età della Vela
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La Straordinaria Ingegneria Dietro il Brigantino | Documentario per Dormire
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L'Età della Vela
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Il 10 settembre 1813, sul Lago Erie, il commodoro Oliver Hazard Perry assiste allo smantellamento del suo brigantino Lawrence sotto i cannoni britannici, con due terzi dell'equipaggio morti o feriti. Invece di arrendersi, raggiunge in scialuppa il secondo brigantino, il Niagara, sotto il tiro nemico, poi carca la linea britannica: in quindici minuti le navi nemiche si arrendono. Il video ricostruisce così l'ingegneria del brigantino: nave a due alberi, entrambi a vele quadre, evoluta nel Settecento dal brigantino goletta, che ha vele quadre solo sul trinchetto, per guadagnare spinta al prezzo di maggiore complessità. Le vele quadre si sovrappongono su trinchetto e maestra e si orientano con le carche; la mezzana bilancia la nave, evita che la prua cada sottovento e consente rotte a 60-65 gradi dal vento; i veli di prua completano l'assetto. Seguono manovra dormiente e manovra volante, oltre cento cime per nave, e alberi in tronchi sovrapposti retti dalle sartie catramate. Lo scafo in pino o quercia durava vent'anni; i briganti Cruiser, lunghi un centinaio di piedi, sfioravano gli 8,5 nodi. Nelle guerre napoleoniche la Royal Navy ne ordinò 110 su un unico progetto, armate con 16 carronate da 32 libbre e 120 uomini: bordate paragonabili a quelle di una fregata. La classe Cherokee di Sir Henry Peake aggiunse 115 unità da 10 cannoni, note come «briganti bara» per i 26 naufragi; una di esse, la HMS Beagle varata a Woolwich nel 1820, portò Charles Darwin intorno al mondo per cinque anni, fornendo il materiale per la teoria dell'evoluzione. I briganti furono anche i camion del carbone tra Newcastle e Londra, con 4.395 viaggi nel 1795. Costruiti a Presque Isle, oggi Erie, in Pennsylvania, su progetti nati per la USS Hornet e voluti dal capitano Isaac Chauncey, Lawrence e Niagara decisero la battaglia, e il messaggio di Perry al generale William Henry Harrison, «Abbiamo incontrato il nemico e sono nostri», entrò nella storia. Il costo degli equipaggi e il vapore, dal 1830, ne sancirono il declino: il brigantino sopravvive come nave scuola nella ricostruzione del 1988 dello US Brig Niagara al Erie Maritime Museum. Poco dopo la battaglia, il Lawrence fu affondato nella baia di Misery Bay, a Presque Isle, proprio per preservarne lo scafo, e rimase sott'acqua per decenni: venduto nel 1825, fu esaminato solo una volta nel 1836 (en.wikipedia.org/wiki/USS_Lawrence_(1813)). Il Niagara invece sopravvive: è iscritto al Registro Nazionale dei Luoghi Storici dal 1973 e nel 1988 la Pennsylvania lo ha dichiarato nave ufficiale dello Stato. Oggi è attraccato dietro l'Erie Maritime Museum e in estate naviga sui Grandi Laghi come ambasciatore dello Stato, certificato dalla Guardia Costiera per l'addestramento alla vela (en.wikipedia.org/wiki/USS_Niagara_(1813)). La ricostruzione attuale conserva alcuni legni originali in zone non strutturali, ma è costruita soprattutto con ossatura in pino trattato e plancatura in abete di Douglas, con vele in fibra sintetica Duradon e sartie in Kevlar al posto della canapa (www.eriemaritimemuseum.org/research-topics/us-brig-niagara). Vale ricordare come nacque la flotta di Perry: fu Daniel Dobbins, commerciante sui Laghi catturato e rilasciato dai britannici, ad avvisare il governo a Washington nel settembre 1812 del pericolo sul Lago Erie. Convinti il presidente Madison e il segretario alla Marina Paul Hamilton, ottenne 2.000 dollari e l'incarico di costruire quattro cannoniere; a fine anno il capitano Chauncey modificò i suoi progetti e autorizzò l'aggiunta di due brigantini (en.wikipedia.org/wiki/USS_Niagara_(1813)).