Periodico olivo 28 Agosto 2026
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Periodico n 35 del 28 agosto 2026 -
Fase fenologica: le olive hanno raggiunto la loro dimensione finale, l’inolizione è in atto e si stanno preparando al processo di invaiatura, durante il quale cambieranno colore.
Situazione fitosanitaria
Mosca delle olive (Bactrocera oleae): le trappole di monitoraggio segnalano un aumento delle catture, i controlli su olive indicano un aumento delle ovideposizioni, con presenza di uova, larve e pupe. Con l’avvicinarsi di settembre e l’inizio dell’invaiatura, le olive diventano più recettive, favorendo l’intensificazione delle infestazioni.
Azioni consigliate:
a) Antideponenti/Repellenti
Verificare la copertura uniforme della vegetazione con polveri di roccia (caolini, bentoniniti, gesso). Se necessario, effettuare un nuovo trattamento, utilizzando:
Bagnanti e adesivanti
Saponi molli (es. Sapone Molle – Biogard); Lecitina di soia (es. Lecitina 80 – Serbios); Rameici (es. Ossiclor 35 WG Green) – compatibile con caolino previa prova di miscibilità; Distillato di legno (es. Distillato di Legno BioDea)
b) Esche insetticide adulticide
Spinosad (ammesso in biologico);
Cyantraniliprole (es. Exirel® Bait)
Efficacia media dei due prodotti: 12–15 giorni, se superato tale periodo, è necessario un nuovo intervento.
c) Adulticidi
Deltametrina (es. Decis Evo, Deltrin) – non ammessa in difesa integrata, max 3 interventi/anno
Piretro (es. Piretro Actigreen) – ammesso in biologico, max 3 interventi/anno
Azadiractina (OIKOS)
d) Adulticidi/Ovo-larvicidi
Acetamiprid (es. Epik SL, Kestel) – max 2 interventi/anno
Flupiradifurone (es. Sivanto Prime) – max 1 intervento/anno
Consigliato un secondo trattamento a inizio settembre se già effettuato uno 15 giorni prima.
Margaronia (Palpita unionalis): presenza in aumento con danni agli apici vegetativi e alle olive. Le strategie contro Bactrocera oleae contribuiscono al contenimento. In caso di necessità: miscela di olio di Neem + sapone molle di potassio, applicare nelle ore fresche per evitare fitotossicità.
Parassiti fungini
Presenze rilevate: Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea); Lebbra (Colletotrichum gloeosporioides); Piombatura (Cercospora cladosporioides)
Interventi consigliati: trattamenti con rame e zolfo, evitando le ore calde
Ovo-larvicidi a fine agosto: Acetamiprid e Flupyradifurone tra efficacia, residui, nuove norme e un’oliva che matura in anticipo
La difesa della mosca dell’olivo, a fine agosto, non è mai un esercizio teorico: è un equilibrio tra fisiologia della drupa, andamento climatico, rischio residuo e qualità dell’olio.
In questo contesto, la finestra di fine agosto diventa un crocevia, le ovideposizioni riprendono con l’abbassamento termico, le drupe irrigue sono fisiologicamente recettive e vicine alla maturazione commerciale, mentre quelle in asciutto sono fragili, stressate e ingannevoli nella lettura visiva.
Dal 2025 l’Acetamiprid è inserito in un quadro regolatorio più restrittivo, la definizione di residuo comprende anche il metabolita IM-2-1, più persistente e più lipofilo del principio attivo, capace di legarsi ai tessuti vegetali ricchi di lipidi e, potenzialmente, di trasferirsi nell’olio. Questo non significa che l’Acetamiprid sia un prodotto “a rischio” in senso assoluto, ma che richiede una gestione più prudente dei tempi di intervento, soprattutto nelle olive da mensa, dove il LMR è stato ridotto.
L’Acetamiprid rimane quindi un prodotto utile, ma va considerato un intervento “di soglia”, da impiegare solo quando necessario e con un adeguato intervallo pre-raccolta.
Il Flupyradifurone presenta, invece, un profilo più lineare, non genera metaboliti lipofili rilevanti, ha una persistenza moderata e un comportamento chimico più idrofilo, con minore propensione al trasferimento nelle matrici lipidiche.
Dal punto di vista normativo non ha subito revisioni recenti, e il suo LMR non è stato modificato.
Rimane comunque soggetto al limite di un solo intervento annuo, e anche in questo caso l’impiego deve essere mirato, basato sulle soglie e collocato in finestre temporali che garantiscano un intervallo pre-raccolta adeguato.
La maturazione anticipata degli oliveti irrigui e la falsa maturazione degli oliveti in asciutto aggiungono un ulteriore livello di complessità.
Dove la pianta ha continuato a fotosintetizzare, l’inolizione è avanzata rapidamente e la finestra utile per un trattamento si restringe; dove la pianta ha sofferto, la drupa è più vulnerabile e la lettura visiva può ingannare.
In entrambi i casi, la difesa ovo-larvicida non è un gesto automatico, ma una scelta tecnica che deve tenere conto della fisiologia reale dell’oliva.
Acetamiprid e Flupyradifurone non sono prodotti “di routine”, ma strumenti tecnici da utilizzare con criterio, conoscendo bene il loro comportamento e il contesto normativo in cui operano.
Tel. 045 8678260
@aipoverona
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