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Olive che cadono dai rami: motivi della cascola estiva

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Olive che cadono dai rami: motivi della cascola estiva

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Iscriversi al canale YouTube per restare aggiornati - Periodico olivo 21 Agosto 2026 - L’oliva nella seconda metà di agosto La drupa ha ormai raggiunto la sua dimensione quasi definitiva. La polpa, ancora erbacea e compatta, è formata da cellule vive che conservano una clorofilla ampiamente attiva. In questo stadio, la drupa non è un semplice organo di accumulo, ma contribuisce direttamente al proprio fabbisogno energetico; nelle ore più fresche della giornata, la fotosintesi condotta dall'epidermide e dai tessuti interni dell'oliva copre fino al 40–50% dell'energia necessaria, mentre la quota restante viene fornita dalle foglie adiacenti. All’interno della polpa, gli zuccheri solubili stanno raggiungendo il loro picco stagionale. Il fruttosio è lo zucchero prevalente, seguito da glucosio e saccarosio, e rappresenta il substrato fondamentale per la successiva sintesi dei grassi. In questa estate 2026, il processo procede con ritmi modulati: le elevate temperature hanno ridotto la capacità della pianta di mantenere un bilancio energetico ottimale nelle ore centrali della giornata. Per l'olivicoltore si apre quindi una fase di "pazienza attiva"; la fisiologia della pianta impone di non forzare la mano con interventi azotati o stimolazioni fuori tempo, pronto a intervenire con la nutrizione post-raccolta solo quando le radici riprenderanno la loro piena funzionalità. La gestione agronomica di fine agosto in tre punti: I) zero concimazioni azotate al suolo, l'apparato radicale sopra i 28–30 °C riduce l'assimilazione; apportare nutrienti ora rischia di provocare ustioni o squilibri. II) Protezione della chioma: mantenere o ripristinare le patine minerali (caolino o zeolite) per abbassare la temperatura fogliare e ridurre la traspirazione. III) Gestione del suolo: evitare lavorazioni profonde che danneggerebbero le radici capillari e trinciare la copertura erbacea per limitare la competizione idrica. Nota tecnica sulla cascola estiva dell’olivo 2026 Nel territorio veneto si sta osservando una cascola estiva diffusa, con intensità variabile tra areali e persino tra appezzamenti contigui. In sintesi, la cascola osservata è riconducibile a una risposta fisiologica dell’olivo alle condizioni climatiche di questa fase stagionale. . Situazione fitosanitaria Mosca delle olive (Bactrocera oleae): stabilità meteorologica e abbassamento delle temperature hanno portato a un innalzamento dell’attività della Mosca, con maggiori catture d’adulti nelle trappole e infestazioni. Chi non ha ancora eseguito il trattamento fitosanitario con un adulticida ovo-larvicida potrà attuarlo nei prossimi giorni, utilizzando prodotti a base di: – Acetamiprid, Epik SL – Kestrel, agisce prevalentemente per ingestione, previa penetrazione nelle drupe grazie a proprietà citotropiche, sono autorizzati differenti formulati commerciali con specifici dosaggi, la maggior parte dei quali utilizzabili in strategia ovo-larvicida. L’uso del Kestrel sarebbe più adatto nei trattamenti di settembre per la sua carenza di soli 7 gg. –Flupiradifurone, Sivanto Prime 0,75 l/ha, ha proprietà sistemiche e citotropiciche, agisce per ingestione, sono disponibili più prodotti commerciali contenenti la sostanza attiva, con specifici dosaggi e utilizzabili a scopo ovo-larvicida. – Deltametrina, Decis Evo - Deltrin, agisce per contatto e ingestione, con ampio spettro di attività contro gli insetti nocivi, non è riportato nei disciplinari regionali di difesa integrata. Le aziende che hanno realizzato interventi con prodotti antideponenti sono necessari i ripristini delle coperture, là dove si sono avute precipitazioni superiori ai 12 mm di pioggia, ricordando i prodotti A - insetticidi: Spinosad, prodotto Spintor Fly, alla dose di 1-1,2 l/ha diluito in 4 lt di acqua. Il prodotto va distribuito sul 50% delle piante presenti, la soluzione non deve essere nebulizzata, ma distribuita in gocce di 1-3 mm applicando una chiazza di bagnatura di circa 30-40 cm di diametro, controlla anche altri insetti parassiti dell’oliveto, è ammesso in agricoltura biologica. Cyantraniliprole, Exirel Bait, costituita dall’esca attrattiva Visarel, dose 1,25 lt/ha + Exirel Bait, dose 75 ml/ha, ha azione di controllo anche nei confronti di lepidotteri, tripidi e coleotteri presenti nell’oliveto, non è consentito in agricoltura biologica. B - Antideponenti, quali caolino, zeolite, calce o talco sotto forma di silicato di magnesio, tali prodotti hanno azione preventiva, vanno distribuiti sulla vegetazione e olive, per formare una barriera fisica, che consente di proteggerle da attacchi di insetti e funghi, oltre che una riduzione degli effetti del calore su foglie e olive. Iscriversi al canale YouTube per restare aggiornati -