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«Ero una fimmina tinta»: Vera Pegna, gli anni con Danilo Dolci e la sfida alla mafia di Caccamo

La Corda Pazza

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«Ero una fimmina tinta»: Vera Pegna, gli anni con Danilo Dolci e la sfida alla mafia di Caccamo

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*Questa è la prima parte. La restante, sarà condivisa su questo canale Youtube il prossimo 5 ottobre alle ore 15.00 Vera Pegna è stata una militante del Pci, e scrittrice. Si forma come interprete di conferenza a Ginevra e abbraccia la nonviolenza. Giunta in Sicilia per collaborare con Danilo Dolci, sceglie poi la militanza nel PCI palermitano. Nel 1962 approda a Caccamo, feudo dei Panzeca: unisce braccianti e mezzadri, presenta una lista comunista, viene eletta consigliera e sfida il potere mafioso subendo pesanti intimidazioni. Ha collaborato con Lelio Basso nella rivendicazione dei diritti dei popoli del Vietnam e della Palestina. Impegno proseguito anche dopo la sua scomparsa, ha condotto una costante battaglia ideale a favore dei diritti del popolo palestinese e contro il sionismo. 0:00 Introduzione 0:29 Presentazione: chi è Vera Pegna 3:05 La scuola inglese e il saluto fascista 5:34 Gli studi da interprete e la "lingua madre" 8:13 Ginevra e la scoperta della non violenza 10:34 Danilo Dolci, "il Gandhi siciliano" 12:06 Partinico: la prima impressione 12:49 La povertà di Partinico 15:41 Dai processi di Norimberga al lavoro da interprete 18:44 I volontari di Danilo Dolci 20:08 Si trasferisce stabilmente a Partinico 22:26 Tradurre per Dolci: l'episodio di Dumont 26:59 Lo sciopero della fame per la diga sullo Iato 32:19 Il convegno di Palma di Montechiaro (1960) 35:56 La Camera del Lavoro e Angelo Scopelliti 38:20 Il Premio Lenin e il piano di sviluppo 43:53 L'iscrizione al Partito Comunista 47:19 Lascia Danilo Dolci: la decisione di andare a Caccamo 47:38 L'arrivo a Caccamo 51:03 Il mistero del suo arrivo in paese 52:04 La mafia di Caccamo: don Peppino e don Teotista Panzeca 54:45 I mezzadri e l'omicidio di Filippo Intili 58:37 La storia della famiglia Panzeca 1:02:33 Don Teotista, il liceo e Michele Greco 1:04:42 L'aneddoto dei piccioni 1:10:15 Essere donna a Caccamo 1:12:46 Il guardiaspalle Giorgio Scazzone 1:14:25 L'assemblea di partito e la lista elettorale 1:23:48 Il megafono contro don Peppino 1:25:39 Campagna elettorale '62: "tempo di lupi e di comunisti" 1:28:52 Il giorno delle elezioni 1:31:50 Quattro consiglieri comunali: la poltrona di don Peppino 1:36:21 Le minacce: il bar e la curva 1:40:34 Il feudo di Ciaccio e i mezzadri 1:48:14 L'arrivo di Paolo Pescetti 1:50:05 La morte della moglie di Angelino Carbone 1:54:06 I comizi di chiusura: Li Causi e Ciccio Busacca 1:59:41 La strage di Ciaculli 2:03:38 Il dossier per la Commissione Antimafia 2:07:49 Riflessioni sull'essere donna e il femminismo 2:09:30 La decisione di lasciare Caccamo 2:11:56 Il libro "Tempo di lupi e di comunisti" 2:12:27 Il ritorno a Caccamo, 50 anni dopo 2:13:46 L'accoglienza al suo ritorno 2:18:08 Il liceo intitolato a Teotista Panzeca 2:21:14 Riflessioni sull'intransigenza 2:24:11 Chiusura: verità, memoria e futuro