Presentato il XXV Rapporto annuale: l’officina del welfare racconta l’Italia
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La fotografia dettagliata dell'Italia che lavora, invecchia e chiede protezione, in uno scenario di costante trasformazione sociale ed economica.
Giovedì 9 luglio, la Camera dei deputati ha ospitato la presentazione del XXV Rapporto annuale dell'INPS. Un appuntamento istituzionale che delinea la fisionomia di una Pubblica Amministrazione proattiva ed equa, capace di trasformare i servizi in relazioni a sostegno dei cittadini.
I dati del Rapporto annuale certificano il consolidamento del mercato del lavoro, con un volume complessivo di assicurati che tocca la quota record di 27,2 milioni di unità, in crescita di 244 mila lavoratori rispetto all'anno precedente. L’incremento della base occupazionale, trainato in particolar modo dai giovani fino a 34 anni, dalle donne e dai lavoratori extra UE, si riflette in modo virtuoso sulla solidità finanziaria del sistema, con un gettito di contributi sociali capace di raggiungere i 273 miliardi di euro.
Sul versante delle prestazioni, a fronte dell’invecchiamento della popolazione e della stabilità della quota di 16,4 milioni pensionati complessivi, si conferma l'efficacia delle misure a tutela delle famiglie. L'Assegno unico e universale è il pilastro del sistema con una copertura del 95% (6 milioni di nuclei familiari beneficiari), mentre gli strumenti digitali avanzati registrano un vero e proprio boom di accessi, a testimonianza di una Pubblica Amministrazione sempre più vicina ai cittadini.
La presentazione del XXV Rapporto Annuale ha visto la partecipazione del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, del Presidente dell'INPS Gabriele Fava e del Presidente della Commissione Lavoro della Camera Walter Rizzetto. L’apertura dei lavori è stata affidata al Questore della Camera dei deputati Paolo Trancassini.
L'analisi della congiuntura socio-economica supera la logica del semplice rito annuale per tracciare un percorso strategico condiviso, fondato sulla valorizzazione del lavoro come condizione essenziale della dignità nazionale, ha sottolineato il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone. Dopo aver ringraziato la Direttrice Generale Valeria Vittimberga per l'attuazione degli incentivi legati al decreto-legge numero 62 (decreto “Primo maggio”), il Ministro ha evidenziato l’importanza di una vigilanza attiva e proattiva da parte del Dicastero, rimarcando il ruolo dell'INPS come fondamentale punto di contatto con gli stakeholder, i patronati e i consulenti del lavoro. Attraverso strumenti digitali strategici - ha concluso Calderone - la Pubblica Amministrazione persegue l'obiettivo di trasformare l'erogazione in un accompagnamento continuo, capace di vedere e sostenere le persone nei loro reali percorsi di vita.
Nel corso della sua relazione, il Presidente Fava ha definito i numeri del Rapporto come “la materia viva dell’Italia” e ha illustrato l'evoluzione dell'Istituto verso una grande infrastruttura attiva, una vera e propria “officina del welfare” in cui i diritti vengono messi a punto per durare. La previdenza - ha sottolineato il Presidente - “nasce molto prima del pensionamento”: si sviluppa nel primo contratto, nella qualità della retribuzione e nel contrasto al sommerso, motivo per cui l'educazione previdenziale assume il valore di una vera politica di cittadinanza.
La presentazione del Rapporto Annuale è stata seguita in diretta streaming da Direttori centrali e regionali presso la sede di Palazzo Wedekind, a testimonianza di una partecipazione che ha coinvolto l'intera tecnostruttura, dal centro al territorio.