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MA PERCHÉ A CAGLIARI FISCHIANO SEMPRE BARELLA?

SENTINELLA NERAZZURRA

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MA PERCHÉ A CAGLIARI FISCHIANO SEMPRE BARELLA?

10 885 просмотров · 4 дня назад
SENTINELLA NERAZZURRA
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L'analisi ripercorre le dinamiche dei trasferimenti, il comportamento sul campo e l'origine delle contestazioni da parte del pubblico sardo nei confronti dei principali ex calciatori del Cagliari. Il confronto tra Fonseca e Barella Daniel Fonseca: La sua cessione al Napoli nel 1992 venne vissuta come un tradimento per via delle pressioni dell'uruguaiano per partire. Il clima teso sfociò nel celebre gesto dell'ombrello rivolto ai tifosi del Sant'Elia nel gennaio 1993, episodio che segnò la rottura definitiva e alimentò la rivalità tra le due tifoserie. Nicolò Barella: Venduto all'Inter a 22 anni con ancora tre anni di contratto, ha garantito al Cagliari un incasso complessivo di 49 milioni di euro (12M prestito + 32,53M riscatto + 4,5M di bonus). Nonostante i tentativi di Juventus e Roma (con i giallorossi che avevano l'accordo con il club), Barella mantenne la parola data all'Inter rifiutando Juventus e Napoli. In campo ha sempre rispettato i sardi: zero esultanze da ex, nessuna provocazione, nessun problema con gli Sconvolts e la dedica a Andrea Cossu dopo il derby del 2021. L'origine dei fischi a Barella I fischi rivolti a Barella alla Unipol Domus non provengono dalla Curva Nord o dal tifo organizzato, che lo riconosce come un figlio di Sardegna. La contestazione parte dai settori di Tribuna e Distinti, popolati da tifosi "occasionali" o da sostenitori locali di Juventus e Milan che frequentano lo stadio da avversari nelle sfide dirette. Gli altri ex rossoblù contestati Andrea Carboni: Fischiato a ogni pallone toccato al suo ritorno con il Monza per via dell'addio consumato subito dopo la retrocessione del 2022. Federico Marchetti: Bersagliato da fischi assordanti nei suoi ritorni con la Lazio a causa del duro contenzioso legale e della rottura con la presidenza Cellino nel 2010.