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GIÙ LE MANI DA ANGELO MORATTI

SENTINELLA NERAZZURRA

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GIÙ LE MANI DA ANGELO MORATTI

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SENTINELLA NERAZZURRA
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L'accusa e la narrazione distorta Nel dibattito calcistico emerge spesso la tesi secondo cui l'intervento finanziario della famiglia Moratti nel Cagliari degli anni '60 sia stato un "raggiro" o un complotto ordito unicamente per danneggiare la Juventus, soffiarle Gigi Riva e falsare il campionato tramite un'ipotetica e irregolare doppia proprietà tra Inter e Cagliari. I fatti storici e la smentita Il legame industriale e sociale con la Sardegna: Il rapporto tra Angelo Moratti e la Sardegna non nacque da opportunità calcistiche, ma dall'insediamento industriale della Saras a Sarroch nel 1962. L'aiuto economico fornito al Cagliari al fianco del presidente Efisio Corrias fu un atto di mecenatismo e responsabilità sociale verso un territorio a cui la famiglia era legata, evitando il fallimento della società sarda. La verità su Gigi Riva: L'idea di un "furto" ai danni della Juventus è del tutto destituita di fondamento. Giampiero Boniperti e i dirigenti bianconeri tentarono a più riprese di acquistare Riva con offerte enormi, ma fu sempre il calciatore a rifiutare categoricamente il trasferimento per rimanere in Sardegna. Il sostegno di Moratti diede unicamente al Cagliari la solidità finanziaria per resistere alle pressioni di vendita e trattenere il suo campionissimo. Inesistenza di illeciti o doppie proprietà: Angelo Moratti non acquistò mai la maggioranza delle azioni del Cagliari né ricoprì cariche sociali nel club. Non vi fu alcuna violazione dei regolamenti dell'epoca, né alcuna inchiesta federale. Si trattò di un sostegno esterno e di una lecita strategia di mercato volte a rafforzare una piazza del Mezzogiorno (dinamiche di alleanza peraltro diffuse nel calcio dell'epoca). Riconoscimento e reputazione Il valore sociale dell'impegno della famiglia Moratti in terra sarda trova riscontro nell'affetto dimostrato dalla comunità locale, culminato nella lettera aperta acquistata a proprie spese dai lavoratori della Saras sul Sole 24 Ore nell'ottobre 2024 per ringraziare la famiglia per l'umanità e il rispetto mostrati in decenni di attività. L'intervento nel Cagliari degli anni '60 resta dunque un esempio di mecenatismo e radicamento territoriale, ben lontano da presunte manovre scorrette.