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Mughetto: Convallaria majalis

luigi caneve

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Mughetto: Convallaria majalis

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luigi caneve
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Il Convallaria majalis (mughetto) è una geofita rizomatosa forestale, con foglie basali e racemi di piccoli fiori campanulati molto profumati; tutte le parti sono tossiche per la presenza di glicosidi cardiaci. L’apparato fogliare può essere scambiato abbastanza facilmente con quello di alcune erbe spontanee alimentari, quindi bisogna fare molta attenzione e saperla identificare senza incertezze. E’ una pianta perenne dotata di rizoma che ramifica dentro al terreno e forma colonie mono clonali; i rizomi sottili presentano gemme da cui si originano nuovi polloni. I fusti epigei brevi (10–30 cm) portano due foglie basali ampie, ellittico-lanceolate, con nervature parallele e guaina basale. L’infiorescenza è a racemo unilaterale con 5–12 fiori penduli; il perigonio formato da 6 tepali saldati a forma di campanella, molto profumati; la fioritura è primaverile: maggio, o inizio di giugno in montagna. Il fiore al suo interno ha stami 6, un ovario infero diviso in tre parti; il frutto è una bacca sferica rossa e molle contenente tipicamente 3 semi triangolari; le bacche sono molto attraenti ma velenose come del resto tutto il resto della pianta. Si tratta di una essenza botanica eurasiatica, nativa dall’Europa al Caucaso; naturalizzata in alcune aree del Nord America. In Italia è comune nelle regioni settentrionali e centrali, soprattutto nei boschi di latifoglie. Si trova dalla pianura fino a quote montane; segnalazioni tipiche indicano presenza fino a 1.000–1.500 m di quota in molte aree alpine e prealpine. Il genere Convallaria comprende poche entità affini (es. Convallaria transcaucasica, Convallaria keiskei e alcune entità nordamericane/asiatiche), ma la più diffusa e coltivata è Convallaria majalis con numerose forme e varietà ornamentali. Rischio per umani e animali: tutte le parti della pianta contengono composti tossici (es. convallatossina); le bacche e i rizomi sono particolarmente pericolosi. L’ingestione provoca sintomi gastrointestinali, bradicardia/aritmie e, nei casi gravi, insufficienza e arresto cardiaco; anche gli animali domestici sono a rischio. Coltivazione: preferisce ombra o mezz’ombra e suoli freschi, ricchi di humus e ben drenati. La propagazione può avvenire per divisione dei rizomi in autunno o primavera; in giardino si espande rapidamente formando tappeti. Esistono cultivar ornamentali apprezzate per fogliame variegato, fiori doppi o dimensioni maggiori:‘Albostriata’, ‘Albomarginata’, ‘Berlin Giant’, ‘Flore Pleno’, ‘Prolificans’, ‘Rosea’, ‘Variegata’ e altre. Alcune varietà dorate o striate sono usate per effetti fogliari in aiuole ombreggiate. Attenzione: la specie può diventare invasiva in aree adatte.