Sentiero degli Scaloni 2026
Alberto Trevisan
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Sentiero degli Scaloni 2026
417 просмотров · 2 нед. назад
Alberto Trevisan
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Ceniga – Monte Anglone – Doss Tondo – Parco del Crozolan
11 ottobre – Quando l’autunno sembra ancora estate!
Ci sono sentieri che si percorrono con le gambe e sentieri che si conquistano con il cuore, passo dopo passo, lasciando alle spalle la comodità della pianura per entrare in un mondo dove la montagna racconta storie antiche, scolpite nella roccia e custodite dal bosco.
E così, guidati da Alberto, un gruppo di arditi escursionisti si è ritrovato a Ceniga, pronto a scrivere una nuova pagina di avventura!
Il viaggio ha avuto inizio attraversando il suggestivo Ponte Romano di Ceniga, antico guardiano di pietra che sembra vegliare da secoli sul passaggio di uomini e viandanti.
Ma il tempo delle contemplazioni è durato poco! Davanti a noi si apriva il leggendario Sentiero degli Scaloni, conosciuto anche come Sentiero delle Cavre.
Un percorso carico di storia, nato anche dall'opera dei militari austriaci e successivamente utilizzato dai boscaioli per trasportare la legna a valle attraverso ingegnose strutture di teleferica, le cosiddette Cavre.
Subito la montagna ha mostrato il suo carattere! La salita si è fatta ripida, tra ghiaioni e rocce lungo le pendici del Monte Anglone, mettendo alla prova fiato, gambe e determinazione.
Poi il percorso ha cambiato volto, cavi d'acciaio, scaloni di legno ancorati nella roccia e passerelle hanno accompagnato la nostra avanzata lungo una facile via attrezzata, dove ogni passo regalava nuove prospettive e ogni passaggio diventava un piccolo trofeo da conquistare.
E infine, ecco la prima CAVRA!
Una testimonianza concreta dell'ingegno di chi, in tempi lontani, aveva trasformato questi versanti in una strada di lavoro e fatica, facendo scendere il legname dalla montagna grazie alle teleferiche.
Altro che palestra! Qui la storia si tocca con mano e la montagna si conquista con rispetto!
Superato il tratto attrezzato, abbiamo proseguito fino al bivio del Doss Tondo, per poi addentrarci in un itinerario fatto di saliscendi, tra alberi, sentieri nascosti e atmosfere da foresta incantata.
Il bosco ci ha accompagnati passo dopo passo, fino a regalarci una sorpresa straordinaria, lo spettacolare Parco del Crozolan!
Un angolo di tranquillità immerso nella natura, dove sorge un bivacco davvero speciale, curato con amore e attrezzato in modo eccellente, con cucina e gas funzionante.
Un piccolo rifugio che sembra uscito da una leggenda, pronto ad accogliere viandanti, sognatori e affamati conquistatori di montagne!
Ed è qui che la spedizione ha raggiunto uno dei suoi momenti più gloriosi!
Zaini aperti, pranzo al sacco, risate, racconti e le immancabili foto di gruppo per immortalare le imprese della giornata.
Ma gli arditi non si sono accontentati del semplice panino! Grazie alla cucina del bivacco, hanno acceso il gas e preparato anche un buon caffè, trasformando una sosta nel bosco in un piccolo banchetto da veri signori della montagna.
Per circa un'ora si sono concessi il lusso più prezioso, il dolce oziare in compagnia, tra chiacchiere, sorrisi e quella temperatura mite che sembrava volerci convincere che l'estate non fosse ancora finita.
E pensare che il calendario segnava 11 ottobre!
Ma ogni avventura ha il suo momento in cui bisogna rimettersi in marcia.
Dopo aver salutato il nostro rifugio nel verde, abbiamo ripreso il cammino del ritorno, inizialmente accompagnati dalla quiete del bosco.
Poi, come nelle migliori storie d'avventura, il sentiero ha deciso di ricordarci che la montagna non regala nulla!
La discesa si è fatta più ripida e impegnativa, tra rocce e passaggi dove il solito cordino metallico si è rivelato un prezioso alleato. Con attenzione, equilibrio e spirito di squadra, abbiamo affrontato anche quest'ultimo tratto, dimostrando che un vero escursionista non si misura soltanto nella forza delle gambe, ma anche nella prudenza e nella capacità di aiutarsi reciprocamente.
Finalmente il fondovalle, con le sue distese di ulivi, ci ha accolti nuovamente. Tra gli alberi e la luce dolce del pomeriggio, abbiamo ripreso la strada verso il parcheggio, con la soddisfazione di chi ha vissuto una giornata piena, intensa e autentica.
Il Sentiero degli Scaloni ci ha regalato storia, avventura, panorami, fatica e un bivacco capace di trasformare un semplice pranzo al sacco in un momento di autentica convivialità.
Perché la montagna non è soltanto una cima da raggiungere, è il cammino condiviso, la mano tesa nei passaggi difficili, la risata durante una sosta e il caffè bevuto insieme in mezzo al bosco.
E mentre le antiche Cavre continuano a raccontare il lavoro degli uomini di un tempo, noi torniamo a casa con nuove storie da raccontare e un'altra avventura da aggiungere al nostro album di ricordi.
Perché finché ci saranno sentieri da esplorare, boschi da attraversare e amici con cui condividere la strada, ci sarà sempre un nuovo orizzonte da conquistare!
2 PASSI IN COMPAGNIA TRIVENETO – NON CERCHIAMO LA STRADA PIÙ FACILE, MA QUELLA CHE CI REGALA LE EMOZIONI PIÙ BELLE!