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AUTODELTA: la vera storia del reparto corse Alfa Romeo

Matteo Torrisi Officina Del Pilota

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AUTODELTA: la vera storia del reparto corse Alfa Romeo

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Matteo Torrisi Officina Del Pilota
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L’Autodelta segna il ritorno ufficiale dell’Alfa Romeo nelle competizioni: con una configurazione organizzativa innovativa guidata dal carismatico ing. Carlo Chiti, la Casa del Biscione rientra sul palcoscenico internazionale del motorsport, in una fase di massimo sviluppo dell’Azienda. L’Alfa Romeo ha sempre corso e ha sempre avuto un reparto corse. Prima della guerra c’era la Scuderia Ferrari, poi la Ferrari si staccò ed il settore corse fino al 1952 rimase integrato nell’Alfa. Dopo una parentesi di una decina d’anni (dal 1952 al 1962) il 4 marzo del 1963 nacque ad Udine la società Auto-Delta fondata da Lodovico Chizzola e da Carlo Chiti che ne divenne in seguito direttore sportivo. Chiti era nato a Pistoia nel 1924 e nel 1948 si laureò in ingegneria aeronautica. Dopo la laurea e una breve esperienza alla Montecatini, nel 1952, approdò all’Alfa Romeo dove prestò la sua opera nel Servizio Esperienze Speciali che allora era il Reparto Corse dell’Alfa Romeo. A questa nuova società l’Alfa di Luraghi affidò il compito non solo di montare la TZ , vettura con telaio tubolare, gruppi meccanici della Giulia e scocca realizzata dalla carrozzeria Zagato ma anche di curarne la gestione sportiva. Il 30 novembre del 1964 l’Auto-Delta assunse la sua definitiva denominazione in Autodelta S.p.A. e nel 1965 la sede operativa fu spostata a Settimo Milanese, in Via Enrico Fermi con un numero limitato di addetti reclutati in parte dalla Bianchi Corse, e in parte proveniente da Officine di riparazione di autoveicoli. Qui continuò il programma delle TZ e della GTA, altra vettura che dette grandissime soddisfazioni all’Alfa. Nel 1966, l’Autodelta S.p.A. fu messa in liquidazione e divenne poi Reparto Corse Alfa Romeo. Seguirono anni di grandi successi. Il 1968 fu l’anno più proficuo, l’Alfa ottenne con le sue vetture oltre 500 vittorie assolute, di categoria e di classe. Corsero e naturalmente vinsero anche le vetture strettamente di serie, ma fu soprattutto l’anno trionfale della 33, il prototipo che ha segnato il grande ritorno dell’Alfa Romeo nelle corse internazionali. Nel 1985 l’Autodelta chiuse e diventò la nuova sede della rinata “Alfa Corse” frutto di una nuova filosofia che confermò il ruolo dell’Alfa Romeo nelle competizioni sportive, in particolare con la partecipazione ufficiale ai campionati italiani e tedeschi riservati alle vetture Turismo.