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2026.09.05. Monte Modino - Fiumalbo

Massimo Bertoni

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2026.09.05. Monte Modino - Fiumalbo

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Massimo Bertoni
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Monte Modino – Fiumalbo Data: 05/09/2026 Luogo di partenza: incrocio Via Selve con SS 12 Via Giardini, Fiumalbo Dati tecnici • Quota di partenza: 980 m • Quota massima: 1.557 m • Dislivello positivo: 827 m • Lunghezza percorso: 11,170 km • Durata complessiva: 05:32:19 • Tempo in movimento: 04:10:10 • Sentieri: CAI 511, 511A, 509, Alta Via dei Parchi, 507, 505, SS 12 Via Giardini, Via Lago, Via Macerino, Cammino di San Bartolomeo, Via Capitano A. Coppi, Via Roma • Difficoltà: E Periodo consigliato L’escursione è di media lunghezza e può essere affrontata durante tutto l’anno, anche se difficoltà e condizioni del percorso possono variare sensibilmente a seconda della stagione. Il percorso si svolge quasi interamente nel bosco, ad eccezione di brevi tratti e delle zone abitate. Fare attenzione in inverno in presenza di neve e ghiaccio. Relazione dell’escursione Alle 8:30 arrivo al punto di partenza. Oggi sono solo, ma la cosa non mi preoccupa: sulla carta il percorso non sembra presentare grosse difficoltà e decido anche di allungarlo un po’ per renderlo più interessante. La meta è il Monte Modino. Questa montagna non è mai stata una meta particolarmente appetitosa per me: in zona ci sono montagne molto più attraenti, come Giovo, Rondinaio, Alpe Tre Potenze e altre ancora. Il Modino è sempre stato un po’ una montagna a sé stante, all’inizio della Valle delle Tagliole, e non mi aveva mai suscitato grande interesse. Mi sbagliavo di grosso. Alle 8:40 parto percorrendo Via Selve e salgo fino alla borgata di Caprili. Qui abbandono l’asfalto e inizia il sentiero vero e proprio. In poco tempo entro nel bosco di faggi, con una salita costante che inizia a scaldare le gambe e non solo: dopo poco ho la schiena talmente bagnata da pensare di avere qualche perdita nella sacca dell’acqua. Lungo il sentiero incontro alcuni rivoli, in parte in secca, fino a incrociare una strada forestale in località Poggio Valle. Qui trovo un ponticello e una sorgente di acqua fresca, che mi permette di rinfrescarmi un po’. Il sentiero continua e, dopo circa un’ora e mezza, mi trovo a quota 1.323 m sul costone che scende dal Monte Modino e sul quale sale il sentiero CAI 511A. Questa traccia segue lo spallone occidentale del monte, offrendo bellissimi punti di vista sulla sottostante Valle delle Tagliole. Seguendola, con un dislivello di poco più di 150 metri, arrivo a una sella dove incontro il sentiero 509, proveniente da Fiancata e diretto alla cima del Modino. Ancora un po’ di salita ed eccomi sulla vetta, a 1.557 m, alle 10:30. Dalla cima il panorama è grandioso: lo sguardo spazia dal Cimone (2.165 m) e dal Libro Aperto (1.937 m), a est, fino al Monte Cusna (2.120 m), a ovest. Nel mezzo si possono ammirare la Val di Luce, la Valle delle Tagliole e le montagne circostanti. Scatto alcune foto, mangio una barretta e riprendo il cammino seguendo il sentiero CAI 509. Fino ad alcuni anni fa questo era l’unico sentiero per raggiungere il Modino; successivamente il CAI ha aperto anche il 511A, offrendo una nuova possibilità di salita. Arrivo quindi alla località Fiancata, un passo dove incrocio la strada che da Dogana Nuova porta a Rotari. Qui si trova un oratorio intitolato ai Carabinieri Forestali, a quota 1.358 m. Da questo punto parte una strada forestale, coincidente con l’Alta Via dei Parchi MTB, che sale per quasi due chilometri fino a incrociare la vecchia Strada del Duca, che da Foce a Giovo porta a Casa Coppi, la mia prossima tappa. Lungo il percorso faccio una sosta al Rifugio Forestale di Ramisecchi, intitolato al maresciallo Brugioni Angelo. Arrivato a Casa Coppi, altra sosta presso la bella sorgente presente in loco, poi riprendo il cammino sul sentiero 505 in direzione Dogana Nuova. Devo dire che questo sentiero è stata una piacevolissima sorpresa. Costeggia il Rio delle Pozze, che scende dalla Val di Luce, e nella prima parte si snoda in un bosco di abeti, dal fondo morbido e profumato, per poi tornare nella più caratteristica faggeta dell’Appennino. Per alcune centinaia di metri percorro la SS 12, poi imbocco a destra Via Lago, scendendo fino al fiume e risalendo quindi verso la località omonima. Dopo i campi sportivi lascio Via Lago per Via Macerino e imbocco il sentiero del Cammino di San Bartolomeo, che da Fiumalbo arriva fino a Cutigliano. In poco tempo mi trovo sulle strade centrali di Fiumalbo, bellissima località posta alla confluenza del Rio San Francesco e del Rio Acquicciola, dalla cui unione nasce il torrente Scoltenna. A Fiumalbo, oltre alle numerose chiese, tra cui quella di San Bartolomeo, si possono osservare sui muri numerose marcolfe, teste scolpite in blocchi di arenaria e murate sulle abitazioni, legate a un’antica tradizione locale. Dal centro di Fiumalbo torno sulla SS 12 Via Giardini e, all’imbocco della strada che porta al paese, faccio una visita al Santuario della Madonna del Costolo. Poi percorro gli ultimi metri che mi separano dall’auto.