A SCUOLA È STATO BRAVISSIMO, A CASA ESPLODE: PERCHÉ?
Valeria Covelli- neuropsicologia
0:00 / 0:00
A SCUOLA È STATO BRAVISSIMO, A CASA ESPLODE: PERCHÉ?
150 просмотров · 2 нед. назад
Valeria Covelli- neuropsicologia
158 подписчиков
150 просмотров · 2 нед. назад
Ti è mai capitato che l’insegnante ti dicesse: «Oggi è stato tranquillo tutta la mattina», e poi, appena tornati a casa, tuo figlio esplodesse per una richiesta apparentemente semplice?
Urla, pianto, opposizione, rifiuto delle richieste… e allora può essere facile pensare: «Ma se a scuola riesce, perché a casa non lo fa?».
In questo video parliamo di fatica cognitiva ed emotiva e di quello che può succedere alla fine di una giornata scolastica, soprattutto nei bambini e nei ragazzi con Sindrome di Down.
Durante la mattina a scuola non vengono utilizzate soltanto le energie necessarie per imparare. Attenzione, memoria di lavoro, comprensione, controllo degli impulsi, flessibilità, autoregolazione e capacità di gestire le relazioni sociali vengono continuamente sollecitate.
Il risultato che vediamo a scuola, però, non ci dice necessariamente QUANTO è costato al bambino arrivare a quel risultato.
Per questo un bambino può essere stato tranquillo e collaborativo a scuola e arrivare a casa con risorse cognitive ed emotive molto ridotte.
Capire questo meccanismo non significa giustificare qualsiasi comportamento. Significa provare a leggere ciò che accade in modo diverso e capire come distribuire meglio le richieste durante la giornata.
Se vuoi una consulenza gratuita personalizzata, scrivi a info@covellineuropsicologia.it o visita il sito www.covellineuropsicologia.it