Monte Re di Castello
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Monte Re di Castello
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Re di Castello, 2889 metri tra pietraie, trincee e silenzio.
Collocazione geografica
Il Monte Re di Castello (2889 m) è una montagna imponente e selvaggia del Gruppo dell’Adamello, nelle Alpi Retiche meridionali. Si alza sul crinale principale che separa la Lombardia dal Trentino. È la seconda vetta per quota della catena Re di Castello-Blumone, dopo il Monte Frisozzo. Segna il confine tra le province di Trento e Brescia.
Escursione
L’itinerario cambia carattere in tre momenti. Fino al Lago di Campo è una passeggiata nel bosco, senza difficoltà. Fino al Passo di Campo il sentiero diventa molto più ripido. Più in alto si procede su pietraie faticose, in un ambiente selvaggio e incontaminato.
L’ultimo tratto per la vetta, circa 80 metri di dislivello, è il più impegnativo: bisogna aggrapparsi con le mani ai grossi blocchi. Servono scarponi robusti e passo sicuro.
La vetta è isolata e solitaria, e il panorama si apre a 360 gradi: a nord, il settore centrale dell’Adamello, con la Lobbia e il Mandrone; a nord-est, il Lago di Malga Bissina e il Carè Alto; a nord-ovest, la Val Ghilarda con il Lago d’Arno e, oltre, la Valcamonica; a ovest, il Frisozzo e le Cime di Tredenus; a sud, l’inconfondibile Cornone di Blumone e la cresta Laione-Listino.
L’unico ristoro è il Rifugio Maria e Franco.
Storia e curiosità
Il Lago di Campo evoca un episodio curioso. Il 18 luglio 1866 truppe italiane transitarono dal Passo di Campo, venendo dalla Valcamonica, per unirsi ai reggimenti garibaldini delle Giudicarie. L’armistizio del 25 luglio le sorprese accampate proprio sulla riva del lago.
Il Re di Castello faceva parte del fronte italiano nel settore meridionale dell’Adamello, e segnava lo spartiacque strategico tra Trentino e Lombardia. Sulla vetta restano tracce della Grande Guerra, perché la cima era presidiata dall’esercito italiano. Prima del conflitto, il Passo di Campo segnava il confine tra Austria e Italia.
Il Rifugio Maria e Franco, ex Rifugio Brescia, fu inaugurato nel settembre 1911 vicino al Lago Dernal, a 2577 m. Doveva dare un appoggio agli alpinisti in una zona allora poco conosciuta e poco frequentata. Nella Grande Guerra fu requisito e trasformato in casermetta, parte della seconda linea difensiva italiana. Dopo il conflitto tornò a funzionare come rifugio, fino alla seconda guerra mondiale, quando fu distrutto. Restò in rovina fino alla fine degli anni Settanta. Grazie a una donazione della famiglia Lomini fu ricostruito e intitolato ai coniugi Maria e Franco.
PERCORSO
Dal parcheggio del Lago di Malga Bissina (1850 m) si imbocca il sentiero n. 242 e si raggiunge prima il Lago di Campo (1945 m), poi il Passo di Campo (2298 m). Da qui si risale la Sega d’Arno seguendo il segnavia 601 e si superano due bivi. Al primo si lascia il 601 e si prosegue su una mulattiera militare. Al secondo si tiene la sinistra e si sale su pietraia (I° grado) fino alla vetta del Monte Re di Castello (2889 m).
Si torna al bivio e si tiene la sinistra, segnavia 620, fino al Rifugio Maria e Franco (2577 m). Si scende quindi al Lago Dernal, segnavia 601, e si rientra al punto di partenza per la via dell’andata.
PARCHEGGIO COORDINATE GPS
46.051142, 10.510715
DETTAGLI DELL’ESCURSIONE CON TRACCIA PER GPS
https://bit.ly/4yY1Gy5
DATA ESCURSIONE
12 settembre 2026
VIDEO 3D DEL TRACCIATO
https://video.relive.cc/36cfc56ae893-...
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