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PARCO NAZIONALE VALGRANDE da CROSANE a VELINA SU SENTIERO FANTASMA

Carlo Zanetta - Back to the Wild

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PARCO NAZIONALE VALGRANDE da CROSANE a VELINA SU SENTIERO FANTASMA

708 просмотров · 5 месяцев назад
Carlo Zanetta - Back to the Wild
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PARCO NAZIONALE VAL GRANDE Il collegamento tra l’Alpe Crosane e l’Alpe Velina attraverso un sentiero fantasma In questo video vi portiamo con noi in un'escursione che va oltre il semplice cammino: una vera e propria ricerca storica e naturalistica nel cuore della Val Grande, la wilderness più autentica delle Alpi. Partendo da Cicogna, la nostra meta era l’Alpe Velina, ma abbiamo scelto di arrivarci per una via insolita, seguendo un "sentiero fantasma" che parte dall’Alpe Crosane. Un tracciato ormai quasi del tutto ripreso dalla natura, dove ogni traccia del passato racconta una storia di fatica e sopravvivenza. Lungo il percorso abbiamo fatto scoperte affascinanti: Sassi incisi: antiche scritte e date scolpite nella pietra che sembrano segnare confini o memorie lontane. Geologia mozzafiato: l'attraversamento di un canyon incredibile, con pareti di roccia levigatissime che testimoniano il passaggio millenario dell'acqua. Testimonianze del passato: i segni dei cunei per spaccare le rocce, i maestosi muretti a secco e i resti delle carbonere. Abbiamo persino rinvenuto un’antica ascia dal design arcaico e inusuale, testimone silenziosa di un'epoca in cui il ferro era uno strumento di vita e lavoro primordiale. Simboli di devozione e pericolo: Sopra il Rio Val Grande, abbiamo trovato una piccola croce in ferro battuto che veglia solitaria dal ciglio della roccia. Con ogni probabilità si tratta di un ex voto legato all'epopea della flottazione del legname. In questo punto del fiume, i tronchi tendevano a incastrarsi e spettava ai borratori l'arduo compito di disincastrarli con le loro aste, sfidando la corrente. Quella croce resta lì, a memoria di chi in quel lavoro pericoloso ha rischiato tutto. Incontri e calore umano: Piero e i suoi quattro asini: l'arrivo a Velina è stato reso speciale da questi docili compagni di montagna e dall'ospitalità di Piero a Baserga, tra un caffè e i racconti della valle. Il ritorno a Cicogna: per concludere la giornata, ci siamo concessi un momento di relax al Circolo, accolti da Federico e Sara, le anime instancabili che curano l'ospitalità di questo storico punto di ritrovo. Insieme a loro Alice, presenza preziosa del locale che ogni tanto smette i panni del lavoro per seguirci con gli scarponi ai piedi nelle nostre avventure. È stato un vero piacere ritrovare anche Gianluca, amico e compagno di corse in montagna, che si godeva un momento di pausa insieme alla sua fidanzata. Un viaggio tra sentieri dimenticati e la bellezza aspra di una valle che non smette mai di stupire. Mettetevi comodi, lasciatevi avvolgere dal silenzio e... buona visione! Auguriamo a tutti voi una felice e serena Pasqua, da passare respirando l'azzurro della nostra meravigliosa terra.