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Anello malghe del M. Cesen con Aldo

bruno virgulin

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Anello malghe del M. Cesen con Aldo

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bruno virgulin
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  / strava   del 19/09/26, riprese GoPro H11 e 9, S24U. Da Pianezze 1079m (si risparmiano ca 700m dsl su asfalto trafficato rispetto alla partenza da Valdobbiadene) su via Endimione si pedala su asfalto in saliscendi comodi affacciati sulla pianura veneta, si sfiora casera Domion 1238m che produce il formaggio dell'Ippopotamo, proprio sopra di noi sulla sinistra. Sempre su asfalto si giunge a malga Budui 1220m e qui si prende finalmente una forestale sterrata che sale in direzione rif. Posa Puner 1334m che si raggiunge in poco tempo. Al sottostante bivio si prende a sinistra la sterrata che sale aggirando il M. Cimon 1434 e poco dopo si entra in una verdeggiante Val Federa raggiungendo in breve l'omonima casera, si pedala su un soffice sentiero erboso prima di entrare in un fitto bosco di faggi, inizialmente la forestale è pedalabile poi però per un tratto di 150/200m lineari siamo costretti a usare il walk ma è stata l'unica spinta della giornata e soprattutto ampiamente ripagata dalla bellezza solitaria dell'ambiente circostante. Il bosco improvvisamente si apre all'altezza di casera Forconetta e siamo circondati da mammelloni prativi con sparuta vegetazione fino a malga Mariech 1520m, oggi era l’unica struttura che offriva la ristorazione. In vista dell'agognata malga, però, grosse nuvole nebbiose salivano dalla sottostante pianura insinuandoci il dubbio che la nostra felice giornata stesse prendendo una brutta piega obbligandoci a cambiare programma riducendo il percorso preventivato. Ma davanti agli gnocchi fatti in casa al ragù e a qualche fetta di musetto "petaisso", abbiamo dimenticato il rischio. Usciti dalla malga il nostro ottimismo è stato premiato da un caldo sole e bianche nuvole vaporose. Subito dopo è cominciato l'aggiramento antiorario del M. Cesen immersi in un buio e fittissimo bosco di alti faggi con la forestale che seguiva l'orografia con frequenti cambi di pendenza e curve che cambiavano continuamente traiettoria quasi fossimo in un bike park! Ai vari bivi si girava sempre a sinistra fino alla malga Molvine Binot 1202m con favolosa balconata sul fiume Piave, Quero e Segusino, peccato che gli armenti fossero scesi in pianura da qualche giorno. Scendendo si giunge ad un bivio asfaltato, a destra si scende direttamente a Pianezze mentre a sinistra si sale a malga Barbaria 1461m aperta solo per vendita prodotti locali. Siamo praticamente alla fine del giro delle malghe ma per Aldo avevo riservato la sorpresa finale: la discesa erbosa alla grande croce poco sotto la malga e, soprattutto, la successiva ripida discesa su largo ghiaione che ci porta dapprima alla casera Frescada Alta 1338m tra vacche ed eleganti cavalli e, dopo un tranquillizzante tratto erboso, un ripido single track su pietre mosse che Aldo, pur amando più rassicuranti forestali, ha superato agevolmente. Un piccolo rischio finale a fronte di un giro non pericoloso ma che richiede un minimo di allenamento e tecnica di guida a fronte di panorami memorabili che cambiano di continuo, esperienza da rifare magari durante il periodo del foliage!