La MONTAGNA SACRA degli ALPINI | torno sul Monte ORTIGARA
IN ESCURSIONE CON JACOPO TESSARI
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La MONTAGNA SACRA degli ALPINI | torno sul Monte ORTIGARA
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TORNO sulla montagna sacra degli Alpini: oggi vi porto sul Monte Ortigara, uno dei luoghi più significativi e drammatici della Prima Guerra Mondiale, nel cuore dell’Altopiano dei Sette Comuni.
Dopo diversi anni torno su questa montagna per ripercorrerne i sentieri, scoprire le testimonianze della Grande Guerra e ricordare gli uomini che combatterono e persero la vita in questo ambiente tanto affascinante quanto carico di storia.
📍 DOVE SI TROVA IL MONTE ORTIGARA?
Il Monte Ortigara raggiunge circa 2.106 metri di altitudine e si trova nella parte settentrionale dell’Altopiano dei Sette Comuni, nelle Prealpi Vicentine, in provincia di Vicenza, vicino al confine con il Trentino. Nei dintorni si trovano altri importanti rilievi storici, come Cima Caldiera, Monte Campigoletti e Monte Zebio.
Il paesaggio è caratterizzato da rocce calcaree, doline, conche e pendii spesso aspri e spogli. La conformazione carsica dell’altopiano rende scarsa la presenza di acqua superficiale, mentre le creste e le depressioni del terreno hanno avuto un ruolo determinante durante la guerra. Queste caratteristiche rendevano difficili gli spostamenti, i rifornimenti e la costruzione di posizioni difensive, trasformando ogni avanzata in un’impresa estremamente rischiosa.
🥾 L’ESCURSIONE DA PIAZZALE LOZZE
Il percorso parte da Piazzale Lozze, uno dei principali punti d’accesso alla zona monumentale dell’Ortigara. Da qui raggiungo la Chiesetta del Lozze, luogo di raccoglimento dedicato alla memoria dei caduti, e proseguo verso la Campana dell’Ortigara, simbolo del ricordo di quanti combatterono su queste montagne.
Continuo quindi verso la vetta e la celebre Colonna Mozza, prima di raggiungere il Cippo Austriaco e le testimonianze delle postazioni militari, concludendo il video al Nido delle Mitragliatrici. Lungo il cammino, monumenti e resti del fronte raccontano una storia che non può essere separata dal paesaggio che attraversiamo oggi.
⚔️ LA BATTAGLIA DELL’ORTIGARA DEL 1917
Per comprendere l’importanza strategica di questa montagna bisogna tornare al 1916, quando la grande offensiva austro-ungarica, conosciuta come Strafexpedition, investì l’Altopiano dei Sette Comuni. Gli austro-ungarici conquistarono posizioni importanti, spingendo il fronte verso il margine settentrionale dell’altopiano.
Nel giugno 1917 l’esercito italiano lanciò una grande offensiva per riconquistare le alture, in un’operazione ricordata come Battaglia dell’Ortigara o Azione K. Tra i protagonisti ci furono numerosi reparti alpini, chiamati ad avanzare su un terreno difficile, sotto il fuoco dell’artiglieria e delle mitragliatrici austro-ungariche.
I combattimenti si svolsero dal 10 al 29 giugno 1917. Il 19 giugno gli italiani riuscirono a conquistare la vetta, ma il successo fu temporaneo: i contrattacchi austro-ungarici portarono alla riconquista della montagna. L’offensiva si concluse senza che l’esercito italiano riuscisse a mantenere stabilmente la posizione, lasciando un bilancio umano drammatico per entrambi gli schieramenti.
L’Ortigara divenne così uno dei simboli più dolorosi del sacrificio degli Alpini durante la Grande Guerra, una montagna il cui nome è ancora oggi legato alla memoria dei caduti.
🪨 LA COLONNA MOZZA E IL RICORDO DEGLI ALPINI
Sulla cima si trova la celebre Colonna Mozza, con la scritta «Per non dimenticare». È uno dei monumenti più rappresentativi della memoria dell’Ortigara e richiama il sacrificio dei soldati che combatterono in questo settore del fronte.
Nel settembre 1920 l’Ortigara fu teatro di una grande adunata spontanea degli Alpini, considerata la prima Adunata nazionale. Da allora questa montagna è rimasta un luogo simbolico per l’associazione e per tutti coloro che vogliono ricordare quanto accadde nel giugno 1917.
Proseguendo incontro anche il Cippo Austriaco, testimonianza della memoria dei soldati dell’altro schieramento. La presenza di monumenti dedicati a entrambi gli eserciti ricorda che, al di là delle divise, la guerra significò sofferenza e morte per migliaia di uomini.
Le postazioni e i resti militari, fino al Nido delle Mitragliatrici, aiutano a comprendere quanto fosse importante il controllo di queste alture e quanto duri fossero i combattimenti.
⛰️ UN RITORNO CON MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA
Tornare sul Monte Ortigara dopo anni significa anche guardare la montagna con occhi diversi. Non è soltanto una cima da raggiungere o un panorama da fotografare: è un luogo della memoria, dove la bellezza del paesaggio convive con il ricordo di una tragedia immensa.
Un’escursione tra geografia, storia e testimonianze della Grande Guerra, per conoscere meglio l’Altopiano dei Sette Comuni e rendere omaggio a chi perse la vita su queste montagne.
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