Monte Megna: una passeggiata tra boschi, creste e panorami
Carotinos
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Monte Megna: una passeggiata tra boschi, creste e panorami
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Ci sono montagne che non hanno bisogno di grandi quote per regalare emozioni. Il Monte Megna è una di queste.
Nel cuore del Triangolo Lariano, tra boschi, pascoli e panorami che si aprono sulle montagne circostanti, si trova il Monte Megna, una cima poco elevata ma capace di regalare scorci davvero sorprendenti.
A dominare la vetta, ben visibile anche da lontano, c’è la grande Croce del Giubileo, innalzata nel 2000. Prima di allora il Monte Megna era una cima poco conosciuta e frequentata, nonostante la vicinanza al suggestivo Laghetto di Crezzo. Oggi la sua croce rappresenta una meta piacevole per un’escursione che, pur non presentando particolari difficoltà, offre una bella combinazione di boschi, creste e panorami.
Lasciamo l’auto nella Conca di Crezzo, una splendida distesa verde incastonata tra i comuni di Barni e Oliveto Lario. Qui, immerso nel bosco, troviamo il piccolo e pittoresco Laghetto di Crezzo, che sarà anche il punto di partenza e di arrivo della nostra escursione.
Per raggiungere la conca in auto è necessario percorrere Via Giuseppe Vanini, la strada che sale da Lasnigo. È una strada piuttosto stretta, da affrontare con attenzione, e una volta arrivati in quota i posti disponibili per parcheggiare sono davvero pochi.
Ci incamminiamo costeggiando il laghetto e lasciandoci alle spalle, passo dopo passo, la tranquillità dello specchio d’acqua. Poco più avanti incontriamo una strada sterrata che prendiamo seguendo le indicazioni. Davanti a noi si aprono le prime vedute sulle Grigne, che accompagnano il cammino mentre proseguiamo verso il Monte Megna.
Raggiunta la segnaletica, svoltiamo a destra e iniziamo a salire seguendo le indicazioni per la nostra meta. Il sentiero entra nel bosco e la pendenza aumenta gradualmente, fino a regalarci alcuni tratti decisamente più impegnativi. La vegetazione ci accompagna quasi senza interruzione e, passo dopo passo, raggiungiamo l’Alpe di Piano.
Da qui inizia la parte più ripida dell’escursione. La salita si fa sostenuta e percorriamo la direttissima che ci conduce verso la cresta del Monte Megna. È proprio qui che ci immettiamo sul suggestivo Sentiero del Tivano.
Ancora qualche tratto nel bosco e, quasi senza accorgercene, la pendenza comincia finalmente a diminuire. Il sentiero si fa più dolce e attraversa un bel bosco di pini. Proseguiamo lungo la cresta, accompagnati dal silenzio del bosco e dalla sensazione di essere ormai vicini alla meta.
Poi, all’improvviso, eccola.
Tra gli alberi compare la grande Croce del Monte Megna.
Raggiungiamo la vetta, posta a circa 1.050 metri di quota, e davanti a noi si apre un panorama che ripaga ampiamente della salita. Nonostante la modesta altitudine, il punto panoramico è davvero notevole: lo sguardo corre verso le Grigne e sulle numerose cime del Triangolo Lariano. Sono ben riconoscibili il Monte San Primo, il Moregallo e i Corni di Canzo, dove si distingue anche il Rifugio S.E.V.
Ci fermiamo qualche minuto ad ammirare il panorama e a goderci la tranquillità della cima.
Dopo la meritata pausa, iniziamo il percorso di ritorno. Ripercorriamo a ritroso per circa un centinaio di metri il tratto appena percorso, fino a incontrare il bivio che ci permette di rientrare nel bosco.
Da qui la discesa è decisamente più ripida. Il sentiero perde rapidamente quota e ci accompagna tra gli alberi lungo un tratto che coincide anche con una Via Crucis. Le varie stazioni religiose compaiono una dopo l’altra lungo il cammino, rendendo questo tratto particolarmente suggestivo.
Durante la discesa incontriamo anche una piccola fontanella di acqua fresca e potabile.
Continuiamo a perdere quota e, poco alla volta, il silenzio del bosco viene interrotto dai rumori delle auto. Siamo ormai vicini alla strada asfaltata che conduce alla Conca di Crezzo. Arriviamo nei pressi di un monumento dedicato agli Alpini e da qui ci separano soltanto una decina di minuti di cammino dal punto di partenza.
Ritroviamo così il Laghetto di Crezzo, di origine glaciale, il laghetto è circondato da boschi di faggi e castagni e costituisce un piccolo ambiente naturale di particolare interesse, con una ricca flora e fauna tipica delle zone umide.
Una breve escursione, piacevole e mai eccessivamente faticosa, che alterna tratti nel bosco, una bella salita verso la cresta, la suggestiva croce di vetta e un panorama sorprendente sulle montagne del Triangolo Lariano.
Il Monte Megna non è una montagna imponente e non richiede grandi preparazioni per essere raggiunto. Eppure, riesce a regalare molto: una bella salita nel bosco, una cresta piacevole, una croce che domina la vetta e soprattutto un panorama sorprendente sulle montagne del Triangolo Lariano.
È una di quelle escursioni che non si ricordano per la fatica, ma per le sensazioni.
Quelle sensazioni che rimangono quando, tornati alla macchina, ci si volta ancora una volta verso la montagna appena percorsa e si pensa che, in fondo, qualche ora trascorsa a camminare nel bosco è sempre tempo ben speso.