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Maria Fëdorovna tornò in Russia ottantasette anni dopo la sua fuga

Elena Rossini e Andrea Conti

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Maria Fëdorovna tornò in Russia ottantasette anni dopo la sua fuga

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Elena Rossini e Andrea Conti
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MARIA FËDOROVNA — LA PRINCIPESSA DANESE CHE SCELSE LA RUSSIA E SI RIFIUTÒ DI VEDERLA FINIRE Questo documentario ricostruisce la vita di Maria Sofia Federica Dagmar di Danimarca, nata a Copenaghen nel 1847 e diventata, con il nome di Maria Fëdorovna, imperatrice di Russia accanto ad Alessandro III e madre dell'ultimo zar, Nicola II. La sua storia attraversa oltre sessant'anni di politica europea, dalla guerra dei ducati del 1864 alla rivoluzione russa, e termina in Danimarca, dove un'anziana imperatrice continuò per anni a rifiutare la notizia della morte dei propri figli. Il primo legame di Dagmar con la Russia nacque anche da una sconfitta politica. Nel 1864 la Danimarca perse Schleswig, Holstein e Lauenburg dopo la guerra contro Prussia e Austria. Per la giovane principessa, San Pietroburgo rappresentò presto una possibile forza capace di riequilibrare quell'umiliazione. La sua vita dinastica iniziò con un lutto. Fu promessa al granduca Nicola Aleksandrovic, erede al trono russo, che morì a Nizza nel 1865. Poco dopo Dagmar sposò il fratello del defunto, il futuro Alessandro III. Il matrimonio durò ventotto anni e fu generalmente descritto come affettuoso. Ebbero sei figli e condussero una vita familiare relativamente semplice rispetto agli standard della corte. Nel 1888 sopravvissero al grave deragliamento ferroviario di Borki. Sei anni dopo Alessandro III morì per una malattia renale, lasciando il trono al giovane Nicola II. Il rapporto di Maria Fëdorovna con il potere rimane uno degli aspetti più discussi della sua biografia. Durante il regno del marito il suo ruolo politico fu limitato, mentre la sua influenza si concentrò sulle istituzioni assistenziali, sulla Croce Rossa, sulle scuole e sugli orfanotrofi legati all'imperatrice. Dopo il 1894 divenne invece una consigliera importante del figlio. Il rapporto con la nuova imperatrice Alessandra fu difficile e contribuì alle divisioni interne alla famiglia Romanov. Maria criticò l'influenza di Rasputin e nel 1915 cercò inutilmente di convincere Nicola II a non assumere personalmente il comando supremo dell'esercito. La rivoluzione distrusse il mondo in cui aveva vissuto. Dopo l'abdicazione di Nicola II incontrò il figlio per l'ultima volta a Mogilëv. Trascorse poi gli anni successivi in Crimea sotto crescente sorveglianza. Nell'aprile 1919 lasciò la Russia a bordo della corazzata britannica Marlborough. In esilio in Danimarca rifiutò a lungo di accettare ufficialmente la morte di Nicola, Alessandra e dei loro figli e si oppose anche alle pretese dinastiche del granduca Kirill Vladimirovic. Morì nel 1928. Fu sepolta nella cattedrale di Roskilde, accanto ai sovrani danesi. Nel 2006 le sue spoglie furono trasferite a San Pietroburgo e tumulate nella cattedrale dei santi Pietro e Paolo accanto al marito Alessandro III. La sua figura continua a dividere gli storici. Alcuni vedono in Maria Fëdorovna una donna politicamente lucida, capace di comprendere la crisi della monarchia prima di molti uomini di governo. Altri ritengono che la sua influenza non riuscì a tradursi in un'alternativa concreta e che i conflitti familiari finirono per indebolire ulteriormente Nicola II. Entrambe le interpretazioni si basano sugli stessi diari, lettere e testimonianze. Il nostro obiettivo è ricostruire i fatti senza trasformare Maria Fëdorovna né in una vittima perfetta né nella responsabile di una crisi che aveva cause molto più profonde. Secondo voi avrebbe potuto davvero cambiare il destino della dinastia Romanov? Scrivetecelo nei commenti. Un documentario di Elena Rossini e Andrea Conti per Verità Sepolte. *FONTI PRINCIPALI* Archivio di Stato della Federazione Russa; Museo statale russo di San Pietroburgo; Museo nazionale russo della musica; Cattedrale di Roskilde; Cattedrale dei santi Pietro e Paolo di San Pietroburgo; archivi navali britannici e memorie degli ufficiali della HMS Marlborough; Enciclopedia Treccani e principali dizionari biografici internazionali. *AVVERTENZA* Verità Sepolte ha finalità educative e divulgative. I nostri video sono basati su ricerca storica, fonti aperte, archivi e documentazione pubblicamente accessibile. Ogni episodio nasce da un lavoro originale di verifica e scrittura. Dove le fonti o gli studiosi propongono interpretazioni differenti, segnaliamo il dibattito senza presentare ipotesi controverse come fatti certi. I materiali utilizzati hanno funzione informativa, critica e documentaria e vengono inseriti nel rispetto dei principi applicabili dell'uso lecito.