VIVERE LA POESIA DEL BOSCO: BIODIVERSITÀ, NATURA E CULTURA
FESTIVAL SINESTESIE
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VIVERE LA POESIA DEL BOSCO: BIODIVERSITÀ, NATURA E CULTURA
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PIETRO CADELLI
Docente di lingue, poeta-olivicultore
LUIGI VALLEBONA
Scrittore e coltivatore di antichi meli
GIUSEPPINA FACCO
Attrice, Lettura poetica
Presentazione a quattro mani del libro “Il fragile canto del mondo”. Edizioni Dialoghi
Pietro Cadelli si è formato tra lingue e mondi lontani prima di trovare, nella poesia, il luogo dove farli convivere. Laureato in Tedesco e Francese all’Università cattolica di Milano, ha proseguito lo studio delle lingue orientali con un diploma di giapponese al Cesmeo di Torino e un periodo di frequenza all’Università di Lingue Straniere di Pechino. Più tardi, a Murcia, ha conseguito un Master in Psicologia Sociale, portando nel proprio percorso anche lo sguardo sulle dinamiche
profonde che muovono gli individui e le comunità.
Il suo è stato un cammino fatto di soglie attraversate: ha lavorato per una cooperativa internazionale in Camerun, ha insegnato francese nelle scuole superiori italiane e cinese in Spagna, e ha vissuto un soggiorno breve ma intenso come monaco buddista in Giappone — un’esperienza che ha lasciato un’impronta duratura sul suo modo di guardare al linguaggio e al silenzio. Da anni scrive poesia, finora rimasta inedita, e questo libro rappresenta il primo affioramento pubblico di un lavoro silenzioso e costante. Parallelamente, si è dedicato alla scrittura di un romanzo, Il muro di Mallare, ambientato nella Resistenza in Liguria e raccontato dal punto di vista di un ufficiale tedesco, sulla base di memorie a cui ha potuto accedere direttamente.
Luigi Vallebona ha una moglie chitarrista e una figlia arpista. Nelle sue corde c’è l’amore per la poesia, intesa come intuizione olistica dei legami e dei ritmi che vibrano nella “carne” del mondo.
Si batte per la difesa del pluralismo linguistico, del dialogo fra le culture e della biodiversità. È figlio dell’ideatore del “Mela day”, manifestazione promossa da Slow Food con l’obiettivo di salvare le antiche varietà di mele valbormidesi.
Ha insegnato francese nei licei e italiano all’estero, come Lettore presso l’Università Nazionale di Córdoba (Argentina). Preside “di frontiera”, ha coordinato le Sezioni e i Corsi di lingua e cultura italiana per il Consolato Generale di Parigi. Attualmente è distaccato presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito a Roma.
Ha pubblicato saggi, racconti e il romanzo Nero colato. Una storia ai tempi dell’ACNA, Genova, 2022, finalista al Premio “Demetra” per la letteratura ambientale. È autore di due raccolte di poesie: Crinale, Córdoba, 2008 e Il ritmo del mondo, San Giorgio del Sannio, 2018, i cui testi hanno ricevuto premi nei Concorsi “Alda Merini” di Brunate e “Città di Acqui Terme”.
Giuseppina Facco si forma come attrice presso l’Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, dove studia con docenti quali Maria Consagra, Maurizio Schmidt, Gabriele Vacis, Kuniaki Ida, Tatiana Olear, Paola Bigatto, Dominique Pitoiset e Ariella Vidach. Successivamente approfondisce la propria ricerca artistica attraverso laboratori e seminari con, tra gli altri, Massimiliano Civica, Danio Manfredini, Jurij Ferrini, Mamadou Dioume, Serena Sinigaglia e Andrea Battistini, perfezionandosi nel 2017 all’Accademia Teatrale Veneta.
È autrice e interprete di Le Guerre di Angela, vincitore del Milano Off Festival 2017 e presentato all’In Scena! New York Theatre Festival 2018. Parallelamente lavora come attrice e assistente alla regia collaborando con importanti realtà teatrali, tra cui Teatro della Tosse, Teatro Cargo, CTB Centro Teatrale Bresciano, The Kitchen Company e Teatro di Castalia.
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