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INTERVISTA SULLE ONDE DEL JAZZ

FESTIVAL SINESTESIE

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INTERVISTA SULLE ONDE DEL JAZZ

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FESTIVAL SINESTESIE
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RICCARDO ZEGNA Pianista e compositore Nato a Torino nel 1946 da una famiglia di musicisti, respira musica fin dall’infanzia: il padre, percussionista, si esibiva con la propria band negli anni ’50. Inizia a suonare la batteria a soli cinque anni, ma a tredici intraprende lo studio del pianoforte classico, diplomandosi con il massimo dei voti presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova nel 1970. In quegli stessi anni frequenta la facoltà di Architettura tra Torino e Milano, che abbandona nel 1973 per dedicarsi interamente alla musica. Parallelamente all’attività concertistica, dal 1972 al 2003, è docente presso il Liceo Artistico di Savona. Nel 1978 conclude l’attività come solista di musica classica per dedicarsi totalmente al jazz. Inizia subito collaborazioni di rilievo con jazzisti storici del calibro di Buddy Tate, Eddie “Lockjaw” Davis e Harry “Sweets” Edison, frequentando assiduamente lo storico club Capolinea di Milano insieme ai più importanti musicisti jazz italiani. Nei primi anni ’80 collabora con celebri artisti americani, tra cui Pepper Adams, Bob Berg, Lee Konitz, George Coleman e Kai Winding. Dal 1983 al 2008 è docente ai corsi di Siena Jazz e partecipa a prestigiose rassegne internazionali come la Parade du Jazz di Nizza (1983 e 1985). Nel 1990 lavora come arrangiatore per i solisti Kenny Wheeler e Dave Liebman, mentre con Pietro Tonolo e Joe Chambers realizza i dischi della serie “Alliance”. A partire dalla metà degli anni ’90 intensifica la sperimentazione e la ricerca sulla composizione, esibendosi sempre più frequentemente in piano solo. Nel 1996 pubblica “Andalususa”, opera in cui fonde il linguaggio jazzistico tradizionale con la letteratura pianistica del primo Novecento. Seguono il disco “Green Dolphin Street” (1997), registrato dal vivo ai Seminari Senesi, e i progetti “Simbiosi” e “Disguise” con Pietro Tonolo. Tra il 1999 e il 2001 collabora con Paul Jeffrey alla Duke University di Durham e si esibisce al leggendario Savoy Club di New York. La sua produzione discografica prosegue con “Piccolo Valzer” (2000), inciso con un ensemble misto jazz-cameristico, e con il progetto minimalista “Barcarola” insieme a Gil Goldstein. Per le edizioni Egea pubblica inoltre “Oltre Mare” di Pietro Tonolo, con il leggendario Paul Motian, e il disco “Carillon” (2006). Presente stabilmente a Umbria Jazz tra il 1999 e il 2005, nel 2004 partecipa al Southport International Jazz Festival (UK) e si esibisce in Lussemburgo con Andy Sheppard. Le sue pubblicazioni più recenti includono due lavori in piano solo: un omaggio a Thelonious Monk e un disco in trio con la collaborazione di Billy Hart. Dal 2003 ricopre la cattedra di Musica Jazz presso il Conservatorio di Cuneo.