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Francesco e il volto del femminile (Fioretti 16a, 15, 24 e 53) con Giorgia Pinelli, pedagogista

Officina San Francesco Bologna

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Francesco e il volto del femminile (Fioretti 16a, 15, 24 e 53) con Giorgia Pinelli, pedagogista

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7 ottobre 2026 «Francesco e il volto del femminile» Fioretti 19, 33 e 34 Intervento di Giorgia Pinelli, pedagogista (Uniersità e Campus e Facoltà Teologia dell'Emilia-Romagna) Il femminile, nei Fioretti, non è marginale ma sorgivo: luogo di accoglienza, sapienza e rivelazione. In Chiara si riflette lo stesso slancio evangelico di Francesco, una povertà che genera vita e libertà. Nel Fioretto 15 sempre la figura di Chiara introduce una presenza femminile contemplativa che accompagna e orienta il discernimento di Francesco. Nell’ultimo Fioretto, infine, l’elevazione dell’anima a Dio è modulata entro un registro affettivo e mariano: il femminile emerge come orizzonte simbolico dell’unione mistica e attraverso questi volti diventa icona del divino, madre generatrice, ovvero una fraternità feconda. Quarto e ultimo degli incontri del ciclo autunnale de «Francesco e i Fioretti. Otto sguardi sull’umano» nell'VIII centenario della morte di san Francesco d'Assisi promosso da Officina San Francesco Bologna / Laboratorio Francescani ETS-Biblioteca san Francesco Bologna e dal Centro Culturale Enrico Manfredini, Bologna a cura di Andrea Alessandri (Università di Bologna - Bergische Universität Wuppertal) letture di Jacopo Trebbi, attore intermezzi musicali di Daniele Proni, clavicembalo (Conservatorio G.B. Martini di Bologna) con il patrocinio di: Comitato Nazionale per la celebrazione dell'VIII centenario della morte di san Francesco d'Assisi; Regione Emilia-Romagna, Arcidiocesi di Bologna; Comunità del Primo Ordine Francescano di Bologna. con il patrocinio e il contributo di: Comune di Bologna, Provincia Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali grazie a: Fondazione della Cassa di Risparmio in Bologna; Yomax impresa multiservizi Ciclo autunnale 23 settembre 2026 La fecondità dei margini Fioretti XXI, XXIV, VII Intervento di Paolo Cevoli, comico 30 settembre 2026 Il creato come fraternità Fioretti XXII, XIII, XVI[b] Intervento di Augusto Bianchini, ingegnere della sostenibilità dell'Università di Bologna, presidente della Compagnia delle Opere-Bologna 7 ottobre 2026 Tradurre Francesco Fioretti XIX, XXXIII, XXXVI Intervento di Pietro Delcorno, storico dell'Università di Bologna 14 ottobre 2026 Francesco e il volto del femminile Fioretti XVI[a], XV, XXIV, LIII Intervento di Giorgia Pinelli, pedagogista, Università eCampus, Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna-Bologna Dai lazzaretti ai chiostri, dalle piazze universitarie al dialogo con il mondo: i Fioretti raccontano un’umanità ferita e ricomposta, una geografia spirituale che attraversa il Medioevo. In quelle pagine – nate come traduzione trecentesca in volgare degli Actus beati Francisci et sociorum eius – si riconosce un laboratorio narrativo in cui l’esperienza di Francesco viene rielaborata in forma di racconto breve, destinata non più ai soli religiosi ma a un pubblico civile e popolare. Ogni episodio genera una nuova grammatica della relazione, restituendo il passaggio da un’esperienza mistica individuale a una fraternità. A distanza di secoli, quelle brevi parabole e racconti conservano una forza che tocca l’attualità: parlano di isolamento, di potere e di servizio, di margini e di ascolto, di libertà e di linguaggio. Per la sua natura di testo tradotto e continuamente reinterpretato, I Fioretti stessi sono divenuti simbolo di una tradizione viva, capace di generare nel tempo nuove letture, tanto spirituali quanto civili. Questo ciclo di incontri prova a mettere in luce alcuni di questi aspetti, seguendo un percorso che attraversa le molte anime dei Fioretti, alla ricerca della forza discreta di un pensiero che unisce parola, vita e relazioni.