La Chiesa di Sant'Orsola di Vigo di Cadore (BL) #luoghidavisitare #luoghimisteriosi #cadore
Adani Alfredo
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La chiesa di Sant’Orsola è un edificio religioso trecentesco concepito in origine come cappella funeraria: commissionata da Ainaldo, figlio del podestà del Cadore Odorico da Vigo, la chiesetta fu costruita tra il 1313 e il 1321. È la più antica delle tre chiese presenti a Vigo e la più importante per il ciclo di affreschi in essa contenuto. Non conosciamo il nome dell'artista che realizzò gli affreschi della facciata e cioè la Madonna con il Bambin Gesù, San Cristoforo e il ciclo di affreschi dell'interno che narrano La vita pi Sant’Orsola. In origine il sagrato era destinato alle sepolture di rettori, giuspatroni e fabbricieri ed in seguito fu cinto da un muro di circa un metro d'altezza che si saldava alla facciata, demolito nel 1887 per costruire la nuova strada d'interesse militare Vigo - Pelos.
La chiesa si presenta come un esempio della semplice architettura cadorina del Trecento, a base rettangolare, salvo la più tarda aggiunta nel XVII secolo, del corpo arretrato sulla sinistra per una cappella laterale e la sagrestia. Alla semplicità dell'esterno fa da contraltare la vivacità l'interno con le sue pareti completamente affrescate. Lungo le pareti sono le Storie di Sant'Orsola, nella lunetta absidale una grande scena del Golgota mentre sulla lunetta in controfacciata un San Giorgio ed il drago risulta piuttosto rovinato, l'abbassamento a finti tendaggi è vivacizzato da tre personaggi intenti a richiuderli in senso di lutto. Sul blu del soffitto si staglia la figura centrale della Vergine col Bambino circondata dai tondi con gli emblemi degli evangelisti. La continuità delle Storie di Sant'Orsola è stata purtroppo compromessa dall'apertura sulla sinistra della cappella di san Lazzaro nel Seicento.
Il ciclo di affreschi parte da sinistra dell'ingresso e procede in senso orario: Ambasciata al re di Bretagna, Apparizione di un angelo a Orsola, Battesimo di Eterio, Arrivo a Roma, Navigazione verso Colonia, Martirio delle vergini, Esequie delle martiri, Gloria di Sant'Orsola, Apparizione di sant'Orsola a un monaco morente. Altra opera interessante è il piccolo altar maggiore, realizzato nel 1541 dall'intagliatore Michael Parth di Brunico, attivo, oltre che in patria, in Cadore, in Friuli, in Carnia e Carinzia. Lo stile pur rinascimentale mantiene dei ricordi gotici tipicamente austriaci. Si tratta di un manufatto che rientra perfettamente nei gusti cadorini del tempo. Meno interessante è il risultato della seicentesca cappella laterale di san Lazzaro il cui arcone ha spezzato il ciclo degli antichi affreschi. Sopra l'altare ligneo, ben più semplice del maggiore, vi è la piccola pala di un anonimo tenebroso che, se pur del periodo barocco, mantiene comunque reminiscenze tintorettesche