Altopiano della Gardetta in Mtb, Vallone di Unerzio - Val Maira - Alpi Cozie (Cuneo)
Gabriele Ride & Trails
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Altopiano della Gardetta in Mtb, Vallone di Unerzio - Val Maira - Alpi Cozie (Cuneo)
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Colle del Preit - Altopiano della Gardetta - Vallone di Unerzio - Val Maira- Alpi Cozie
Link alla traccia:
https://www.komoot.com/it-it/tour/316...
/ strava
Oggi abbiamo scelto un grande classico delle Alpi Cozie e della Val Maira per noi dei Dirty Wheel Bros, in formazione: io (Gabriele), Alex, Andrea, Pierpaolo e il mio omonimo Gabriele.
In sella alle nostre eMTB, siamo partiti dal fondovalle nei pressi di Marmora (coordinate 44.490115, 7.093731) per puntare al magnifico altopiano della Gardetta, dominato dalla sagoma di Rocca la Meja.
La salita comincia su asfalto e prosegue per circa 14 km, con una pendenza costante e mai proibitiva. Man mano che guadagniamo quota, il panorama si apre sempre di più sulla valle e la strada sale regolare, permettendoci di mantenere un buon ritmo senza particolari difficoltà.
Al km 14 l'asfalto lascia spazio al crocevia del Colle del Preit, dove si trovano l'Agriturismo La Meja e un comodo punto acqua. Da qui abbiamo imboccato la carrozzabile ed entriamo nell'alto piano in direzione Rifugio Gardetta, tra praterie alpine e pareti dolomitiche. Il fondo è abbastanza compatto e le pendenze restano sempre pedalabili. Arrivati al Rifugio Gardetta ci siamo concessi una breve pausa per ricaricare le borracce e le forze, prima di affrontare gli ultimi 50 metri di dislivello positivo lungo la ex-militare fino ai 2.437 m s.l.m. del Passo della Gardetta, punto più elevato del tour con una vista a 360° sui massicci circostanti.
Il Passo unisce l'altopiano al Vallone di Unerzio, ed è proprio lì che ci siamo diretti. Allacciate le protezioni, ci siamo tuffati nell'ingresso della discesa. Il Single Track dal Passo Gardetta (difficolta S2) è davvero divertente e varia in continuazione, in questo periodo si presenta particolarmente rotto e polveroso, ma sempre pedalabile.
La partenza è su fondo compatto, ma dopo pochi metri diventa polveroso, bianchissimo e molto smosso, richiedendo guida precisa. A seguire c'è una sezione su grossa ghiaia e pietre smosse dove sembra di scendere sulle uova, per poi tornare su terreno fermo. Proseguendo lungo il Vallone di Unerzio verso la borgata Frere, la guida si alterna tra tratti flow e passaggi con pietre ben piantate nel terreno, tutto molto divertente da guidare. Per il rientro alle auto siamo rimasti quasi sempre su sterrato, salvo un brevissimo tratto di circa 1 km sulla SP422 dove abbiamo intercettato il sentiero per Prazzo, riallacciandoci infine alla strada bianca lungo il torrente Maira.
Giro fantastico in alta quota, perfetto per eMTB e muscolari grazie alla salita scorrevole. La discesa richiede un livello intermedio (non base, ma intermedio) per via del fondo rovinato e delle sezioni smosse.