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143 LO STATO PONTIFICIO (1740-1756) - VOLUME IV - STORIA MODERNA

IL CORSO DI STORIA

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143 LO STATO PONTIFICIO (1740-1756) - VOLUME IV - STORIA MODERNA

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Nel 1740 lo Stato pontificio è una realtà molto particolare nell’Europa dell’Antico Regime. Il papa è nello stesso tempo capo della Chiesa cattolica e sovrano di uno Stato territoriale che si estende dall’Emilia e dalla Romagna fino al Lazio, attraversando Marche e Umbria. Proprio questa doppia natura condiziona tutta la politica del pontificato di Benedetto XIV Lambertini, eletto nel 1740: mentre Roma deve difendere gli interessi universali della Chiesa, il governo pontificio deve amministrare territori, riscuotere imposte, controllare le finanze, garantire la giustizia e confrontarsi con le altre monarchie italiane ed europee. In questa lezione vedremo quindi lo Stato pontificio dall’interno. Partiremo dal lungo conclave del 1740 e dall’elezione di Benedetto XIV, per capire come funzionavano la Curia romana, la Camera apostolica, la Sacra Consulta e la Congregazione del Buon Governo, e quale fosse il rapporto tra Roma, le Legazioni e le élite delle diverse province. Seguendo il pontificato di Lambertini analizzeremo poi i tentativi di riforma dell’amministrazione e delle finanze, i problemi dell’agricoltura e del commercio dei grani, il peso del debito pubblico e le difficoltà di trasformare uno Stato nel quale privilegi ecclesiastici, autonomie locali e interessi corporativi limitavano fortemente l’azione del governo centrale. Lo Stato pontificio, però, non vive isolato. Durante la guerra di successione austriaca gli eserciti delle grandi potenze attraversano o minacciano continuamente l’Italia, mentre Benedetto XIV cerca di difendere la neutralità dei propri territori. Parallelamente, il papa conduce una politica diplomatica molto intensa nei confronti delle monarchie cattoliche, negoziando concordati e accordi con il Regno di Sardegna, Napoli, Spagna e Portogallo e affrontando uno dei problemi centrali del Settecento: stabilire fin dove dovesse arrivare l’autorità della Chiesa e dove cominciasse quella degli Stati. Infine entreremo nella Roma di Benedetto XIV, nella Bologna dalla quale Lambertini proveniva e nel mondo della cultura settecentesca: università, accademie, scienze, biblioteche, censura e rapporti con l’Illuminismo, fino al celebre dialogo a distanza dello stesso pontefice con Voltaire. Arriveremo così al 1756, alla vigilia della guerra dei Sette Anni, per capire quale Stato Benedetto XIV fosse riuscito a costruire dopo sedici anni di governo e quali fossero invece i limiti strutturali che nessuna delle sue riforme era riuscita a superare.