Перейти к содержимому

"EVVIVA, FINALMENTE È ARRIVATA LA CORRENTE!"

Stefano Cantiero (Ti Porto Io)

0:00 / 0:00

"EVVIVA, FINALMENTE È ARRIVATA LA CORRENTE!"

2 346 просмотров · 1 месяц назад
Stefano Cantiero (Ti Porto Io)
20,9 тыс. подписчиков
2 346 просмотров · 1 месяц назад
"Evviva, è arrivata la corrente! Finalmente!". Fu un'esplosione di gioia, attesa, sospirata, agognata. Voleva dire che le cose sarebbero radicalmente cambiata per tutta la piccola comunità, presente in contrada da secoli. Nel 1926 a Cenise di Sotto, piccola contrada alle porte di Bosco Chiesanuova, finalmente arriva l'elettricità, sicuramente in ritardo rispetto ad altre zone della Lessinia. Fino a quel momento, la luce era delegata a lanterne, lumini e al focolare e ogni lavorazione, sia nelle case sia nei laboratori della contrada, veniva eseguito a mano. Voleva dire fatica, ingegno, cercare rimedi alternativi peraltro perpetuati da secoli e incorporati in un saper fare ineccepibile, sviluppato nelle difficoltà dettate dal clima non sempre facile e dalle asperità morfologiche. In un comunità in cui il bosco e gli allevamenti erano la fonte di reddito più importante, ma nella quale, come accadeva in tutte le altre contrade, si puntava all'autosufficienza: tutto veniva prodotto in contrada, tutte le lavorazioni artigianali avevano persone predisposte a svolgerle, ogni la vita di comunità riusciva a sostenere un sistema economico e sociale radicato per secoli. Il signor Renzo Gaspari vive qui da sempre. In contrada ha fatto l'agricoltore e l'allevatore, raccogliendo l'eredità morale e materiale degli avi, che ha deciso di onorare cercando di mantenere il più integre possibile le strutture della contrada, a partire dallo splendido baito dove anche lui in gioventù per qualche anno produsse il formaggio. Il casello era il centro sociale della contrada, perché lì vi si radunavano i contadini, parlavano, ridevano, si confrontavano su mille argomenti. E nelle parole di Renzo, i ricordi scorrono vivi e dolcissimi. Ma la memoria qui ha anche un altro luogo diventato "sacro": il museo della contrada, che raccoglie pezzi di storia (anche rarissimi) della vita di Cenise di Sotto, dove nel 1950, in gran segreto fu ospitato anche don Giovanni Calabria, divenuto poi santo. Un luogo, Cenise di Sotto, in cui la storia e i ricordi continuano a vivere. E ricordare un evento come l'arrivo della corrente, diventa ancora oggi uno di quei momenti che restituiscono uno spirito che non se n'è mai andato, e che continua a rivivere nei sorrisi di chi continua a popolare questa bellissima contrada. Scarica l'app di Ti Porto Io: Android https://goo.gl/m5o99t iOS https://goo.gl/gzZl9s Seguimi sui miei profili social! Facebook   / stevecantiero   Instagram   / tiportoio_official