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Perché il Prinz Eugen spunta ancora dal mare?

Dossier Relitto

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Perché il Prinz Eugen spunta ancora dal mare?

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In mezzo al Pacifico, dalla laguna turchese di Kwajalein, spuntano ancora un timone e due eliche di oltre quattro metri. Sotto, capovolto in acque basse, c'è un incrociatore di 212 metri. Ha combattuto nello stretto di Danimarca accanto alla Bismarck, ha attraversato la Manica in pieno giorno ed è sopravvissuto a due bombe atomiche. Eppure nessuno lo riporterà mai a casa. È il Prinz Eugen: un incrociatore tedesco che porta il nome di un principe di casa Savoia. Doveva chiamarsi Tegetthoff, come l'ammiraglio che sconfisse la flotta italiana a Lissa. Alla fine del 1945 i vincitori lo estrassero a sorte da un cappello, gli americani lo portarono a Bikini per i test atomici Crossroads e a Natale del 1946 si capovolse a Kwajalein — senza nessuno a bordo. E a metà video: l'altro «Principe Eugenio». L'incrociatore Eugenio di Savoia della Regia Marina, che guidò la flotta a Malta dopo l'affondamento della corazzata Roma e che nel 1951 fu consegnato alla Grecia con il nome di Elli — la nave affondata da un sommergibile italiano a Tino, a Ferragosto del 1940. 👉 ISCRIVITI ORA:    / @dossierrelitto   (+ CAPITOLI, CREDITI IMMAGINI, FONTI e hashtag: copie do PUBLICACAO.txt)