Bivacco Luca Vuerich 2.531mslm - Cresta Foronon del Buinz - ferrata Ceria Merlone - Alpi Giulie - 4K
Angelo MTX
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Bivacco Luca Vuerich 2.531mslm - Cresta Foronon del Buinz - ferrata Ceria Merlone - Alpi Giulie - 4K
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Angelo MTX
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Siamo nel cuore delle Alpi Giulie, in un angolo dove si respira la passione e il grande fascino di queste montagne selvagge e dove sembra di essere catapultati in un’altra dimensione.
Il percorso al Bivacco Luca Vuerich passando per il sentiero attrezzato (via ferrata) Ceria-Merlone è uno degli itinerari più spettacolari delle Alpi Giulie, ma è anche impegnativo e adatto solo a escursionisti esperti con esperienza su vie ferrate.
Itinerario
Punto di partenza: Parcheggio dei Piani del Montasio (circa 1.500 m).
Piani del Montasio → Rifugio Di Brazzà
Si segue il sentiero CAI 622.
In circa 30-40 minuti si raggiunge il rifugio (1.660 m).
Da qui termina il tratto facile e inizia la salita più impegnativa.
Rifugio Di Brazzà → bivio Ceria-Merlone
Si continua seguendo le indicazioni per Cima di Terrarossa.
Il sentiero sale tra ghiaioni e pascoli d'alta quota fino a raggiungere la zona di Forcella de lis Sieris (circa 2.270 m), dove inizia il sentiero attrezzato.
Calcolare circa 2 ore dal rifugio.
Sentiero attrezzato Ceria-Merlone
È una lunga traversata su cenge e cresta.
Si alternano:
brevi paretine attrezzate con cavo;
tratti di arrampicata facile (I-II grado);
lunghe cenge molto esposte, non sempre protette da cavo;
panorami spettacolari sul gruppo del Montasio e sullo Jôf Fuart.
La difficoltà tecnica non è elevata, ma l'esposizione è continua e richiede piede fermo e assenza di vertigini.
Arrivo al Bivacco Luca Vuerich
Dopo circa 1-1,5 ore di ferrata si raggiunge il Foronon del Buinz (2.531 m), dove sorge il bivacco.
Il bivacco dispone di 8 posti letto ed è uno dei più panoramici delle Alpi Giulie.
Tempi indicativi
Piani del Montasio → Rifugio Di Brazzà: 30-40 min
Rifugio → attacco della ferrata: 2 h
Ferrata → Bivacco: 1-1,5 h
Tempo totale di salita: circa 4-5 ore, escluse le soste.
Attrezzatura indispensabile
Kit da ferrata omologato.
Casco.
Imbracatura.
Guanti da ferrata.
Scarponi da montagna.
Acqua a sufficienza (lungo il percorso non si trovano sorgenti).
Difficoltà
Escursionistica: molto impegnativa (EEA).
Esposizione: elevata e costante.
Adatta a: persone già abituate alle vie ferrate e ai percorsi su terreno alpino.
Se il tuo obiettivo è pernottare al bivacco, molti escursionisti preferiscono salire dal Ceria-Merlone e il giorno successivo rientrare lungo il sentiero normale verso il Passo degli Scalini e le Casere Cregnedul, completando un anello spettacolare e meno impegnativo in discesa rispetto a ripercorrere la ferrata.
Le Alpi Giulie sono tra i gruppi montuosi più affascinanti d'Europa, un luogo dove la natura conserva ancora un carattere selvaggio e autentico. Qui le pareti di calcare si innalzano con forme imponenti, scolpite nei millenni dall'acqua e dal ghiaccio, mentre profonde vallate, boschi di faggio e abete e pascoli d'alta quota si alternano in un paesaggio di straordinaria varietà.
Ciò che rende uniche le Alpi Giulie è il loro contrasto: montagne severe e verticali convivono con prati ricchi di fiori, laghetti alpini dalle acque cristalline e torrenti color smeraldo. Nelle giornate limpide lo sguardo può spaziare dalle cime del Montasio e del Jôf Fuart fino al mare Adriatico, un panorama raro che unisce l'alta montagna all'orizzonte marino.
L'ambiente è ricco di vita. Tra le rocce si possono osservare stambecchi e camosci, mentre nei cieli volteggiano l'aquila reale e il gracchio alpino. La flora è altrettanto preziosa, con numerose specie endemiche che fioriscono tra le pietraie e i ghiaioni, trasformando l'estate in un mosaico di colori.
Anche il silenzio è parte integrante della loro bellezza. Camminando lungo sentieri come quelli che conducono al Bivacco Luca Vuerich, al Canin o al Montasio, si percepisce una sensazione di isolamento difficile da trovare altrove. I bivacchi e i rifugi, spesso arroccati in posizioni spettacolari, diventano punti di osservazione privilegiati da cui ammirare albe che tingono le pareti di rosa e tramonti che incendiano le creste.
Le Alpi Giulie sono inoltre una terra di confine, dove si incontrano culture italiana, slovena e friulana. Questa ricchezza si riflette nei nomi delle montagne, nelle tradizioni, nell'architettura delle malghe e nell'accoglienza dei rifugi, creando un legame profondo tra l'uomo e la montagna.
Visitare le Alpi Giulie significa immergersi in un ambiente ancora genuino, dove la forza della roccia, la purezza dell'acqua e l'immensità del cielo regalano un senso di libertà e di meraviglia che rimane impresso a lungo nella memoria. Sono montagne che non si limitano a essere ammirate: si vivono passo dopo passo, lasciando in chi le attraversa il desiderio di ritornare.