Notiziario olivicolo Emilia Romagna 2 Ottobre 2026
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Notiziario n. 39 del 02.10.2026
Fase Fenologica: la maturazione delle olive negli procede con una certa irregolarità, segnata dal ritardo fenologico che ha caratterizzato tutta la seconda metà di settembre.
Le invaiature si collocano mediamente tra il 55% e il 65%, con differenze locali legate alla disponibilità idrica e alla risposta varietale.
Il colore della buccia, al momento, non rappresenta un indicatore affidabile dello stadio di maturazione: la clorofilla è stata trattenuta più a lungo dalla cuticola ispessita dal caldo di inizio mese, mentre la polpa mostra un avanzamento fisiologico maggiore rispetto a quanto suggerisce l’aspetto esterno.
Le olive sono ancora ricche d’acqua e la consistenza della polpa rimane elevata, segno di una fase di inolizione non ancora completata.
Le analisi dei campioni provenienti dagli areali di Cesena, Rimini, Forlì, Longiano, Bertinoro, Montiano, Roncofreddo e Savignano mostrano valori di grasso compresi tra il 14% e il 15%, con umidità tra il 55% e il 58%.
La media dei campioni si attesta attorno al 14,5% di grasso e al 57% di umidità, confermando una drupa fisiologicamente attiva e in piena fase di accumulo lipidico.
L’Indice Jaén, pur monitorato, non rappresenta in questa fase un parametro decisivo: la caduta naturale delle drupe è ritardata dalle condizioni climatiche e dalla struttura della polpa, e il valore medio rilevato, pari a 2,85–2,95, indica una fase intermedia di maturazione, coerente con la fenologia osservata.
Difesa fitosanitaria
Mosca delle olive: sul fronte fitosanitario le catture sulle trappole sono in leggero aumento, favorite dalle temperature miti degli ultimi giorni, mentre le infestazioni attive rimangono contenute. Le olive, pur mostrando un ritardo cromatico, sono fisiologicamente recettive e richiedono attenzione nei controlli per scongiurare infestazioni tardive.
I tecnici Stra Orazio e Turchi Perluca sono a disposizione per valutare e stabilire, qualora necessario, eventuali interventi larvicidi con prodotti a base di Acetamiprid, Flupyradifurone o Deltametrina, scegliendo formulati con tempi di carenza compatibili con la data prevista di raccolta.
Chi utilizza esche adulticide deve rinnovare l’intervento allo scadere dell’efficacia o in caso di dilavamento.
Rimangono disponibili, come adulticidi, Beauveria bassiana, Piretro e Azadiractina.
In questa fase della campagna, la gestione della mosca deve essere calibrata con attenzione, evitando trattamenti non necessari e rispettando scrupolosamente i tempi di carenza.
Parassiti fungini
Per quanto riguarda le malattie fungine, le condizioni climatiche dell’ultima settimana, notti umide, bagnatura fogliare prolungata e temperature minime tra 12 e 14 °C, possono favorire l’instaurarsi di nuove infezioni di Occhio di pavone e Piombatura, però, la raccolta è ormai prossima e l’impiego di rame o altri fungicidi non apporterebbe benefici agronomici significativi, oltre a interferire con i tempi di carenza.
La gestione di queste patologie va programmata nel periodo post-raccolta, quando la pianta avrà completato il ciclo produttivo e sarà possibile impostare una difesa preventiva efficace.
La campagna 2026 conferma un quadro di maturazione ritardata ma fisiologicamente coerente, con olive ancora turgide e in piena fase di accumulo lipidico.
La qualità finale dipenderà dalla gestione delle ultime settimane, dalla tempestività della raccolta e dalla capacità di mantenere un equilibrio tra difesa fitosanitaria e rispetto dei tempi di carenza.
Tel. 045 8678260
@aipoverona
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