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Biamonti 738 – Frammenti non troppo leggibili del marzo 1822 (e Overture congetturale)

Centro Ricerche Musicali Beethoveniane (C.R.M.B. )

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Biamonti 738 – Frammenti non troppo leggibili del marzo 1822 (e Overture congetturale)

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Biamonti 738 – Frammenti non troppo leggibili che si trovano in un quaderno di conversazione del marzo 1822. Italiano: https://www.lvbeethoven.it/biamonti738/ English: https://www.lvbeethoven.org/biamonti738/ Alcune Notizie dal Centro Ricerche Musicali Beethoveniane www.lvbeethoven.it : Questi Frammenti si trovano nella Biblioteca di Stato a Berlino e precisamente nel Quaderno di Conversazione n. 17 del marzo 1822. Il Quaderno di Conversazione n. 17 è composto di 25 fogli in formato 127×200; 48 sono le pagine dove troviamo delle scritte. Sul foglio 1recto Schindler annota: “Jahre 822, Music “. I Frammenti musicali, di difficile comprensione, sono scritti capovolti e a matita (Beethoven ha probabilmente scritto questi 2 fogli mentre stava conversando per cui i pentagrammi risultano oggi capovolti); i pentagrammi sono per lo più sovrapposti e le note sono in parte decolorate ed illeggibili; la grafia è incerta e tremolante. Sono raggruppati in due pagine differenti: i primi al foglio 7verso (pagina completa), i secondi al foglio 14recto (pagina completa). Georg Schünemann (ILTE pagg. 788/792), che ha trascritto tutti i quaderni di conversazione, ha trascritto anche questi frammenti; noi ci atteniamo a questa sua trascrizione ma, per una maggiore chiarezza e comprensione abbiamo riscritto tutti gli esempi usando il doppio pentagramma del pianoforte. Nell’ultimo frammento del foglio 7b troviamo una incongruenza ritmica: alla terza misura le note mi-fa# sono scritte come semicrome mentre dovrebbero, seguendo la progressione ritmica delle misure precedenti, essere delle crome. Più complicata è la decifrazione dei frammenti della seconda pagina: infatti nel primo frammento troviamo che le semicrome formano battute di 6/8 ma le note del basso proseguono con delle semiminime e, tra una semiminima e l’altra la melodia prosegue con 4 semicrome; abbiamo quindi pensato di tenere in considerazione sia la distribuzione delle note, sia la spaziatura adoperata da Beethoven e quindi di indicare alcune pause sottintese dal Maestro di Bonn. Gli altri due frammenti di questa pagina risultano invece di più facile trascrizione con il primo che ricalca una progressione a due voci ed il secondo un classico intervento dei corni e dei (forse) dei Bassi. Biamonti 738 – Ouverture (Adagio–Allegro) dagli esempi dei fogli 7verso e 14recto I frammenti musicali conservati ai fogli 7verso e 14recto del Quaderno di Conversazione n. 17 (marzo 1822) sembrano appartenere, nonostante il loro stato frammentario e la difficile leggibilità, a una medesima concezione musicale. I profili ritmici, le costruzioni sequenziali e il carattere orchestrale di numerosi passaggi suggeriscono infatti i resti di una possibile Ouverture articolata in due sezioni contrastanti, Adagio e Allegro. Il materiale del foglio 7verso presenta prevalentemente caratteristiche riconducibili a un’introduzione lenta. Le idee melodiche si sviluppano con un andamento ampio e talora esplorativo, mentre le progressioni armoniche sembrano procedere secondo una logica meditativa e preparatoria. Pur nella difficoltà di decifrazione di alcuni passi, i frammenti conservati richiamano il tipo di scrittura introduttiva frequentemente utilizzato da Beethoven nelle sue opere orchestrali, dove una sezione lenta ha la funzione di stabilire il quadro tonale e la tensione drammatica prima dell’ingresso della sezione principale. I frammenti del foglio 14recto, al contrario, rivelano un carattere decisamente più mosso. Le frequenti figurazioni di semicrome, i procedimenti sequenziali e alcuni passaggi dal chiaro sapore orchestrale suggeriscono il materiale di un possibile Allegro. Il primo frammento, nonostante le sue ambiguità notazionali, lascia percepire una notevole spinta in avanti; gli esempi successivi contengono invece elementi che possono essere interpretati come interventi orchestrali di risposta o sostegno, probabilmente affidati ai corni e, forse, ai registri gravi dell’orchestra. Considerati nel loro insieme, i frammenti dei due fogli possono quindi essere interpretati come schizzi riconducibili a una Ouverture (Adagio–Allegro) giunta fino a noi in uno stadio estremamente preliminare della sua elaborazione. La natura incompleta delle fonti e le notevoli difficoltà di lettura impediscono naturalmente qualsiasi attribuzione definitiva; tuttavia, gli elementi musicali superstiti sembrano sostenere con sufficiente evidenza l’ipotesi che Beethoven stesse esplorando il progetto di una vasta introduzione orchestrale seguita da una sezione principale più rapida e dinamica. La presente ricostruzione, fondata sulla trascrizione di Georg Schünemann e sul riesame diretto della fonte manoscritta, intende offrire un contributo alla comprensione di questi interessanti frammenti, evidenziandone la probabile appartenenza a un unico progetto compositivo e il loro possibile significato nell’ambito dell’attività creativa beethoveniana del marzo 1822.