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Lavoro pubblico e intelligenza Artificiale

Antonio Naddeo

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Lavoro pubblico e intelligenza Artificiale

218 просмотров · 2 дн. назад
Antonio Naddeo
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Per la prima volta l'intelligenza artificiale ha un titolo tutto suo nei contratti collettivi del pubblico impiego. Perché l'abbiamo voluta lì, se la scelta di adottarla resta all'amministrazione? Ne ho parlato con il professor Alessandro Boscati, nella prima giornata di CLIP – Conversazioni di lavoro e impiego pubblico, ciclo 2026/2027 dedicato a lavoro pubblico e intelligenza artificiale. Un'intervista che lui ha trasformato, con ironia, in un esame. Non contrattiamo l'uso dello strumento, ma i suoi effetti sull'organizzazione e sulle persone. Per questo informazione, confronto e contrattazione integrativa si adattano all'IA: che cosa sto facendo, come funziona, quali effetti ha sul lavoro. Poi la domanda più difficile: come si distingue una decisione umana da un clic di ratifica? La responsabilità resta del dirigente, e la Corte dei conti andrà da lui, non dalla società che ha scritto il modello. Per questo il dirigente deve partecipare alla costruzione del sistema, insieme ai funzionari che conoscono le pratiche. Nella seconda parte: competenze e ordinamento professionale, l'uso non autorizzato dell'IA, il tempo che l'IA libera e che la prossima contrattazione dovrà saper usare, la formazione (e l'autoformazione, che conta di più), il rischio di amministrazioni a due velocità tra grandi e piccoli comuni. Scrivetemi nei commenti cosa ne pensate. CAPITOLI 00:00 Introduzione: CLIP 2026/2027 01:47 Perché l'IA entra nel contratto 06:42 Informazione, confronto, contrattazione 14:11 Decisione umana o semplice ratifica? 21:33 Competenze, ruoli e tempo liberato 26:58 Formazione e autoformazione 30:46 Amministrazioni a due velocità? 35:27 Conclusioni