mezzadria anni '20, boom economico, crisi del dollaro, politica reganiana del debito pubblico
LUIGI NERI
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LUIGI NERI
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La vita Marco Neri è un viaggio nel secolo breve (1914 - 1991). Dall'agricoltura feudale ai primi sintomi di Globalismo finanziario. Gli eventi che hanno attraversato la vita tipica di quei tanti italiani che si sono spesi per realizzare il miracolo economico, e pur dimenticati ed ignorati sfamano ancora oggi intere famiglie inconsapevoli. Marco Neri ha lasciato 4 figli, 4 nipoti e 7 pronipoti. Oggi le ultime generazioni lasceranno all'Italia popolazioni africane e mussulmane, perchè non generarando più interrompono la continuità della razza italica. DA RICERCHE STORICHE
Quando mio padre riferisce i suoi ricordi infantili questi costituiscono una rara testimonianza storica della vita del primo novecento:
Racconta del padrone di Colle Ceraso, il farmacista Fabbri, a conferma di come le proprietà erano distribuite all’epoca. Infatti, i farmacisti a Roma erano professionisti stimati e benestanti, spesso proprietari di antiche farmacie storiche nel centro di Roma. Investire in vigne a Genazzano per loro era sia uno status symbol sia una fonte di rendita sicura per vini di pregio da consumare a Roma o vendere nelle farmacie come "ricostituenti" (all'epoca i vini liquorosi o da taglio venivano usati anche a scopo medico).
ha riferito di aver dato i soldi a suo padre per "riscattarsi” come da una schiavitù, ha usato un'espressione storicamente ineccepibile, perché risulta che:
• I patti colonici pre-fascisti legavano indissolubilmente le famiglie contadine alla terra. Spesso i coloni accumulavano debiti cronici con il proprietario per sementi, attrezzi o annate di cattivo raccolto, rimanendo in uno stato di sudditanza psicologica ed economica per generazioni.
• La svolta dell'emigrazione: Tra la fine degli anni Venti e gli anni Trenta, la vera chiave per spezzare questa catena fu l'emigrazione verso le grandi città. Mio padre, trasferendosi a Roma come ragazzo lavoratore, entrò nel circuito dell'economia monetaria urbana (salari fissi in denaro contante).
• Accumulare liquidità lavorando la terra a Genazzano, dove si guadagnava quasi solo in natura, era matematicamente impossibile. Con i contanti guadagnati a Roma, mio padre compì il gesto definitivo: liquidò ogni pendenza residua o comprò la terra/casa, estinguendo il debito storico della famiglia e cancellando quella sensazione di sottomissione feudale.
Il fatto che abbia confessato questo da anziano, con commozione, mostra quanto profondo fosse il peso sociale del vecchio sistema agrario e quanto orgoglio ci fosse nel decretarne la fine grazie al proprio lavoro.
Quando raccontava l’apparizione da bambino della prima macchina, descrive esattamente un vissuto che è una realtà storica perfettamente descritta. Negli anni Venti le automobili erano rarissime e facevano un rumore sferragliante e scoppiettante che si sentiva a chilometri di distanza, molto prima che il veicolo apparisse all'orizzonte, dopo un nuvolone di polvere.
Il termine "paranzella" deriva dal dialetto e dal gergo dell'epoca: la paranza era originariamente una barca o un carro da trasporto pesante trainato da una coppia di cavalli. Quando arrivarono le prime vetture a motore (spesso grandi berline o camioncini aperti adatti alle salite impervie dei colli, come le prime Fiat 505 o Fiat 507), i locali applicarono il termine ironico e familiare di "paranzella" per indicare quel nuovo "carro a motore" del padrone venuto da Roma.