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PESTO alla GENOVESE i 10 COMANDAMENTI +1 del pesto alla Genovese

Рапанелло

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PESTO alla GENOVESE i 10 COMANDAMENTI +1 del pesto alla Genovese

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Рапанелло
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PESTO alla GENOVESE i 10 COMANDAMENTI +1 del pesto alla Genovese ■ Qui trovi tutto, i miei libri e le cose che uso nei video, le magliette. https://linktr.ee/rapanello ■ Ecco il sito internet ufficiale gratuito https://www.ziorapa.it/ ☕ Vuoi offrirmi un caffè? Sostieni le nostre attività al costo di un caffè. Se ti va di supportare il mio lavoro con una piccola donazione (giusto per tenermi sveglio e pronto a creare nuovi contenuti!), puoi farlo qui: 👉 paypal.me/cattaringabriele Grazie mille, anche solo un caffè scalda il cuore! ❤️ Pesto alla Genovese Tempo 15 min, difficoltà 3/5, vegetarian 50 g di basilico fresco, meglio Genovese a foglia piccola 100 ml di olio extravergine d’oliva delicato 40 g di Parmigiano Reggiano 20 g di pecorino, tradizionalmente Fiore Sardo 15 g di pinoli 1 spicchio d’aglio grande oppure 2 piccoli Sale grosso quanto basta Con queste dosi vengono circa 200–220 g di pesto, sufficienti per condire generosamente 350–400 g di pasta. Per la versione ligure completa puoi aggiungere anche patate e fagiolini nell’acqua di cottura della pasta. Con il mortaio, metodo consigliato Pesta nel mortaio l’aglio con qualche grano di sale grosso. Aggiungi poco alla volta le foglie di basilico e lavorale con movimenti rotatori, senza schiacciarle troppo. Unisci i pinoli, poi il Parmigiano e il pecorino. Versa infine l’olio a filo, mescolando fino a ottenere un pesto cremoso. Con il frullatore Metti bicchiere e lame in frigorifero per qualche minuto. Frulla velocemente basilico, aglio, pinoli e sale, usando brevi impulsi per non scaldare il composto. Aggiungi i formaggi e infine l’olio a filo. Frulla solo il tempo necessario per ottenere una crema. In entrambi i casi condisci la pasta allungando il pesto con poca acqua di cottura senza cuocere il pesto sul fornello. #pestoallagenovese #pestogenovese #pestofattoincasa #basilico #basilicogenovese #mortaio #pinoli #parmigiano #pecorino #pastalpesto #cucinaligure #ricettevegetariane #cucinaitaliana #ricettafacile #ricetteveloci #rapanello #ricetterapanello pesto alla genovese, pesto genovese tradizionale, pesto fatto con il mortaio, pesto con basilico genovese, basilico, ricetta facile, cucina italiana, rapanello, ricette rapanello, ricette veloci, ricette vegetariane I dieci comandamenti del pesto genovese (si fa per ridere, ma non troppo) 1. Non siamo scoiattoli ne’ elefanti: Nel pesto ci vanno i pinoli. Non le noci, non gli anacardi, non le mandorle. I PINOLI. 2. Il basilico deve essere rigorosamente a foglia piccola, possibilmente di Prà. Quella specie di lattuga che vi spacciano a Milano, noi non lo usiamo nemmeno per insaporire la pizza. Al massimo puoi farci il mojito, dato che sa di menta. 3. Il parmigiano e il pecorino devono essere equamente dosati, ma con parsimonia. Semmu zeneizi. 4. Il pesto senz’aglio non esiste. Non siamo in Transilvania. 5. Non chiedere mai le dosi: il pesto si fa ad occhio. Al massimo puoi aggiungere un “cicinin”. O una “stissa”. 6. Non usare mai nella stessa frase “pesto” e “tofu”. 7. Basilico e metalli non vanno d’accordo: il basilico si pulisce a mano, e il pesto si dovrebbe fare col mortaio. Unica deroga nell’uso di robot di cucina e frullatori vari: le lame di plastica, onde evitare l’impressione di mangiare catrame. 8. Esiste uno speciale girone infernale per chi cuoce il pesto. 9. Mentre per chi lo diluisce con burro o panna, sono previsti tutti i flagelli biblici, dall’invasione di cavallette alla moria dei primogeniti. 10. Trofie, trenette, gnocchi, al limite anche pasta. Basta che col pesto non ci condisci i ravioli. 11. L’unità di misura della pasta al pesto è la xatta (leggasi “sgiatta). Al limite la corba. Non ti muovere per niente di meno. 12. Quello confezionato non è pesto. Al limite viene bene per concimare il basilico sul poggiolo.