Перейти к содержимому

Correva col cofano aperto. E batteva motori grandi il doppio

Veicoli Dimenticati | Storie in italiano

0:00 / 0:00

Correva col cofano aperto. E batteva motori grandi il doppio

15 861 просмотр · 3 недели назад
Veicoli Dimenticati | Storie in italiano
9,95 тыс. подписчиков
15 861 просмотр · 3 недели назад
Una Cinquecento con lo scorpione sul muso, il cofano posteriore bloccato aperto e 140 km/h di velocità massima. Nel 1957 la Nuova 500 aveva 479 centimetri cubi, 13 cavalli e arrivava a 85 all'ora. Sette anni dopo la stessa meccanica ne faceva 38 e umiliava vetture di classe e prezzo superiori. Dietro c'era Carlo Abarth, viennese di nascita, ex motociclista fermato dagli infortuni, arrivato in Italia senza fabbrica e senza capitali. Non costruiva automobili da zero: prendeva quelle che avevano già tutti e ne cambiava il carattere. Nel 1958 la Fiat, invece di fermarlo, gli fornisce le vetture e gli paga un premio per ogni vittoria, comprese quelle dei clienti privati. Il concorrente diventa sponsor. In questo episodio: perché quel cofano restava sollevato e non era un guasto, come si passa da 500 a 689 centimetri cubi, cosa cambia la testata emisferica della versione Radiale, che cosa significano 10 record del mondo e 133 internazionali, perché di circa 1000 esemplari costruiti ne restano oggi solo 150, e come è finita la storia il 31 luglio 1971, quando Abarth ha ceduto il proprio nome e lo scorpione che porta ancora oggi qualsiasi 500 sportiva. Iscrivetevi al canale per non perdere i prossimi episodi sulle automobili dimenticate che meritavano molto di più.