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三里屯 Sānlǐtún

La mia cucina cinese Channel

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三里屯 Sānlǐtún

59 просмотров · 8 дн. назад
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三里屯 Sānlǐtún, letteralmente il “villaggio delle 3 miglia”, è uno dei luoghi che meglio rappresentano la Pechino contemporanea: un’area di ambasciate, moda, ristoranti internazionali, vita notturna e grandi trasformazioni immobiliari. Il suo interesse non sta tanto nei monumenti (che effettivamente non ci sono), quanto nel vedere come la capitale cinese vive, consuma e mette in scena la propria immagine cosmopolita. Le fonti turistiche municipali ne descrivono proprio l’evoluzione da zona di piccoli esercizi (20 anni fa era piena di piccoli negozi di CD pirata e altro) e residenze civili, a polo della moda e dell’intrattenimento. Il rapporto con la vicina 第二使馆区 Dìèr shǐguǎnqū, seconda zona diplomatica di Pechino (temporalmente successiva a quella di 建国门外 Jiànguómén Wài, che è la prima), che ospita anche l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura, è essenziale per capire la sua identità internazionale. Ma Sānlǐtún oggi è il risultato di trasformazioni relativamente recenti: una ricostruzione pubblicata dal turismo di Pechino ricorda che negli anni Sessanta vicino alle ambasciate si trovavano ancora orti e strade strette in pietrisco. La “strada dei bar” (cocktail bar) iniziò a svilupparsi soprattutto dopo i Giochi asiatici del 1990. Questa fase contribuì a fissare l’immagine di Sanlitun come luogo di incontro, ristorazione, intrattenimento internazionale. L’importante però non immaginare il quartiere attuale come una strada di bar rimasta immutata dagli anni Novanta: una parte consistente della sua identità si è spostata verso moda, grandi marchi, ristorazione e spazi commerciali rinnovati. La continuità è nella vocazione internazionale; la forma urbana e commerciale è cambiata molto (lo stesso destino di un’icona del commercio di sottobosco dei primi anni 2000, il vecchio 雅秀 Yāxiù, occidentalizzato in “Yashow” per la grande clientela straniera in cerca di vestiti, scarpe e copie a poco prezzo, grande e quasi iconico per la vecchia comunità di “expat” dell’epoca). Il 2008 è una data chiave: il settore sud dell’attuale 太古里 Tàigǔlǐ, Taikoo Li per la comunità straniera (o, anche, all’inizio, circa nel 2006, noto come Sānlǐtún Village) aprì nello stesso giorno dell’inaugurazione delle Olimpiadi di Pechino. Il progetto occupava un’area precedentemente residenziale. Questo passaggio rende Sanlitun un caso particolarmente leggibile della trasformazione della città nell’epoca olimpica. Sviluppato da 太古地产 Tàigǔ Dìchǎn, Swire Properties. La sua caratteristica più importante è la struttura aperta: non un unico enorme edificio chiuso, ma un insieme di costruzioni, percorsi, piazze e cortili. Swire dichiara che l’organizzazione degli spazi si ispira alla trama degli 胡同 hútong e dei 四合院 sìhéyuàn, le tradizionali case a corte pechinesi. È un’ispirazione nella disposizione dei passaggi e dei vuoti, non una ricostruzione dell’architettura tradizionale. Questo lo rende interessante anche per chi non vuole comprare: il movimento fra edifici, le vetrine e gli spazi esterni fanno parte dell’esperienza. Il suo “dirimpettaio”, 三里屯SOHO Sānlǐtún SOHO: è figlio di un altro progetto, un’altra esperienza. Situato sul lato sud di 工体北路 Gōngtǐ Běilù (“acronimo” di 工人体育场北路 Gōngrén Tǐyùcháng Běilù, la Strada Nord dello Stadio dei Lavoratori, lo storico stadio di Pechino prima delle Olimpiadi) a ovest di 南三里屯路 Nán Sānlǐtún Lù, Via di Sānlǐtún Sud. La scheda di SOHO China, uno dei maggiori conglomerati di edilizia commerciale e residenziale del Paese, i cui progetti costellano Pechino, lo descrive come un complesso misto di attività commerciali, uffici e appartamenti, vicino alla zona delle ambasciate e all’area della vita notturna. Il suo architetto principale è Kengo Kuma, e rispetto a Taikoo Li, qui domina la verticalità: torri con facciate curve emergono da un sistema di volumi commerciali, percorsi e spazi ribassati. Le descrizioni del progetto sottolineano i cortili infossati e il paesaggio interno che collega le varie parti. Il contrasto è istruttivo: Taikoo Li tende a rendere gli edifici commerciali individualmente riconoscibili, SOHO invece concentra funzioni diverse in un insieme più grande e articolato, dove torri e spazi comuni formano il paesaggio urbano. Una parte importante di Sānlǐtún SOHO è occupata da uffici e appartamenti. Perciò non va valutato come se ogni piano e ogni torre fossero un centro commerciale: il suo funzionamento è quello di un complesso urbano misto. Per un visitatore interessato all’architettura, il suo valore è soprattutto nel percorrere gli spazi esterni e osservare le relazioni fra torri, basamenti e cortili. La composizione complessiva può interessare più del singolo negozio. Qui non si viene per dinastie, templi o hútong: si viene per osservare una capitale contemporanea che dialoga con moda, architettura e marchi internazionali. Le autorità locali hanno riconosciuto Taikoo Li fra i primi distretti nazionali di turismo e tempo libero nel 2022.