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Costruirono un paese per le vacanze degli operai, poi morì Mattei: Borca di Cadore, Veneto

Splendore Perduto

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Costruirono un paese per le vacanze degli operai, poi morì Mattei: Borca di Cadore, Veneto

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Splendore Perduto
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Ai piedi dell'Antelao, poco sopra Borca di Cadore, in mezzo a un bosco di larici, c'è un paese intero che non è mai stato un paese: circa 280 case basse posate sul pendio senza sbancarlo, un albergo, un campeggio a tende fisse, una chiesa di cemento e legno e, sopra tutto il resto, un edificio da 30.000 metri quadrati: la colonia per i figli dei dipendenti. Lo volle Enrico Mattei, presidente dell'Eni, e lo progettò Edoardo Gellner — nato ad Abbazia nel 1909, formatosi nella bottega paterna di Fiume e poi stabilitosi a Cortina d'Ampezzo — che disegnò tutto: le case, le finestre, le maniglie, i mobili, le lampade. L'incarico arrivò nel settembre del 1954; il primo lotto di cinquanta case è del 1955-56, il settimo e ultimo del 1963. Per la chiesa di Nostra Signora del Cadore, affidatagli il 27 agosto 1956, Gellner chiamò Carlo Scarpa: le fonti lo dicono ora collaboratore per alcune parti — altari, portali, lampadari di Murano — ora co-progettista dell'edificio. La chiesa fu aperta al culto nel 1961. Il programma ampliato del 1958-59 prevedeva 600 case e una popolazione stimata di 6.000 persone, in un comune che al censimento del 1961 ne contava 671. Ne fu costruita meno della metà. Il 27 ottobre 1962 Mattei morì nell'incidente aereo di Bascapè: il cantiere in corso arrivò comunque fino al 1963, ma l'ampliamento e il centro servizi non furono mai realizzati, e i sei progetti di completamento elaborati da Gellner fra il 1974 e il 1990 rimasero sulla carta. Il villaggio funzionò fino al 1992; nel 2000 l'Eni cedette l'intera proprietà a una società privata, che vendette le case a privati e rilanciò albergo, residence e campeggio. Questa non è la storia di un paese svuotato: Borca di Cadore è viva e al 31 dicembre 2024 contava 803 abitanti. Le case si aprono, l'albergo lavora, la chiesa è consacrata e si visita, e nella ex colonia dal 2014 si entra con visite guidate, mostre e residenze d'artista. Cosa scoprirete in questo episodio — Che cos'era un villaggio di vacanza aziendale nel 1955: il welfare dell'Eni fatto di case, mense, scuole, ambulatori e colonie; la colonia Agip di Cesenatico, il cui primo turno entrò nel luglio del 1938 con 300 bambini; e perché proprio il Cadore, a undici chilometri da Cortina, subito dopo le Olimpiadi del 1956. — Il progetto di Gellner: la regola di non toccare il profilo del pendio, le due tipologie di casa e i tetti a una falda, il calcestruzzo gettato fra cassero di legno e lastre di Eraclit, i 135.900 metri quadrati di prato trapiantati a mano in zolle da venti per trenta centimetri fra il 1957 e il 1963, e i quindici chilometri di condotte interrate dalle sorgenti a 1.560 metri. — La colonia: 30.000 metri quadrati, diciassette padiglioni collegati da oltre 500 metri di rampe coperte, vetrate e riscaldate, dormitori da quaranta bambini divisi in gruppi da quattro, un refettorio da 400 posti in settori da ottanta, le finestre messe all'altezza di un bambino, turni di venti giorni d'estate e d'inverno — e quello che le fonti aperte non dicono: con quale criterio si assegnassero i posti. — Che cosa si fermò davvero nel 1962 e che cosa c'è oggi: il settimo lotto del 1963, il centro servizi mai costruito, la chiusura del 1992, la vendita del 2000, il programma culturale avviato nel 2014 dentro la ex colonia, la proposta respinta di farne il villaggio olimpico del 2026, il decreto di tutela del 3 luglio 2024 e i duecento alpini che nel febbraio del 2026 hanno alloggiato nel campeggio. Contenuto divulgativo di carattere storico. Film citato nel video: «Un villaggio per le vacanze», documentario di Giuseppe Taffarel realizzato per l'Eni nel 1963. Fonti principali — Progetto Borca / Dolomiti Contemporanee, sezioni «Storia», «Progetto» e «La Colonia» (progettoborca.net) — Nicola Noro, «Il Villaggio nel bosco. Corte di Cadore», La Rivista di Engramma (engramma.it) — Comune di Borca di Cadore, dichiarazione di interesse culturale dell'ex Villaggio turistico Eni, provvedimento n. 112 del 3 luglio 2024 — «Ri_visitati. Il villaggio Eni a Borca di Cadore tra passato e futuro», Il Giornale dell'Architettura, 30 settembre 2015 — Censimenti e serie storica della popolazione del comune di Borca di Cadore su dati Istat (tuttitalia.it) — e altre fonti #storia #Veneto #Cadore #Gellner #documentario ℹ️ Su questo video Contenuto divulgativo di carattere storico e culturale. La sceneggiatura, la ricerca e il montaggio sono opera dell'autore, sulla base delle fonti indicate nella descrizione. Le ricostruzioni visive e la voce del narratore — un personaggio di finzione — sono realizzate con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, a scopo illustrativo: non si tratta di riprese reali né di filmati d'archivio autentici. I fatti sono semplificati per un pubblico generale e possono contenere piccole approssimazioni. Obiettivo: informare e conservare la memoria dei luoghi.