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“Pensa a chi sta peggio”: perché resti anche quando non stai bene

Ritrovarsi

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“Pensa a chi sta peggio”: perché resti anche quando non stai bene

150 просмотров · 2 нед. назад
Ritrovarsi
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"Pensa a chi sta peggio." Forse l'hai sentita mille volte da bambina. E forse ancora oggi è lei a decidere quanto a lungo resti dove non stai bene. In questo video guardiamo insieme da dove viene questa regola, perché non ha niente a che fare con la debolezza e come distinguere il restare per scelta dal restare per abitudine. Nessun verdetto: solo una domanda nuova da portare con te. Iscriviti a Ritrovarsi per continuare questo percorso, un passo alla volta:    / @ritrovarsipsicologia   Capitoli: 0:00 Le undici di sera 0:35 "Tutto bene, dai": quella forte 1:31 Non sei stupida: due modi di restare 2:52 Da dove viene: gli anni '70 e '80 4:34 "Pensa a chi sta peggio" 5:21 Perché il corpo si abitua alla fatica 6:30 La regola nei giorni normali 7:39 Il prezzo che nessuno vede 8:47 Il permesso di non stare bene 10:03 Il maglione e il cardigan senape Anche tu da bambina ti sei sentita dire "Pensa a chi sta peggio"? Se ti va, scrivi solo "anche io". Qui non si giudica, si guarisce. Non troverai colpe, ma comprensione. Io sono Vera, e insieme, ti ritroverai. Questo video ha uno scopo puramente informativo ed educativo. I racconti, i personaggi e le situazioni presentati sono di fantasia e non fanno riferimento a persone reali o a fatti realmente accaduti; eventuali somiglianze sono del tutto casuali. Questo contenuto non sostituisce il parere di uno psicologo o di un professionista della salute mentale.