Vangeli per le Famiglie - I Domenica Avvento - Anno C - "Avvento: Tempo di Rinnovamento" - 01/12/24
Gianfranco Basti
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Vangeli per le Famiglie - I Domenica Avvento - Anno C - "Avvento: Tempo di Rinnovamento" - 01/12/24
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Gianfranco Basti
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Dal Vangelo secondo Luca
Lc 21,25-28.34-36
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all'improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo».
Parola del Signore.
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Carissimi,
scusandomi come dico anche nel video di non aver potuto registrare l'omelia nella messa di stamattina e di poterlo fare solo a tarda serata, ci tenevo comunque a inviarvi questa meditazione sul Vangelo di oggi, I Domenica di Avvento, inizio di un nuovo anno liturgico.
Il titolo che ho dato a questa meditazione è "Avvento: Tempo di Rinnovamento".
Ogni anno all'inizio di un nuovo Anno Liturgico, che coinciderà fra un mese con l'inizio anche di un nuovo anno solare, il Signore attraverso la chiesa ci invita a rinnovare la nostra vita, per prepararci a incontrare il Signore che viene.
La Liturgia infatti ci parla di tre venute del Signore cui prepararci nell'Avvento:
La prima che è accaduta oltre duemila anni fa, e che ricordiamo ogni Natale, avvenuta nell'umiltà della grotta di Betlemme, ad opera dello Spirito Santo che ha reso presente nel grembo di Maria il Figlio di Dio, così che potesse nascere nella persona umano-divina di Gesù.
La terza che avverrà nella gloria alla fine dei tempi, e di cui ci parla la prima parte del Vangelo di oggi, quando Gesù apparirà come Signore della storia, a giudicare il mondo con il suo Vangelo.
Si tratta però di due eventi remoti: uno che riguarda il passato remoto di oltre duemila anni fa', l'altro che riguarda un futuro ancora più remoto alla fine dei tempi.
Ma c'è una venuta del Signore a cui prepararci nell'Avvento e che riguarda il nostro PRESENTE. Si tratta della seconda venuta del Signore che avviene continuamente per opera dello Spirito Santo nel cuore di tutti noi credenti.
Pensiamo solo alla venuta del Signore ogni volta che riceviamo l'Eucaristia o celebriamo uno dei Sacramenti che costellano la nostra vita di cristiani...
Ma anche, e direi soprattutto, pensiamo alla presenza del Signore in tanti eventi e soprattutto in tante persone che fanno parte della nostra vita, i nostri familiari innanzitutto.
La "ricetta" per prepararci a saper riconoscere il Signore che viene e che si rende presente accanto a noi è sempre la stessa. Vivere una vita sobria, puntata sull'essenziale e soprattutto nutrita di preghiera per guardare alla nostra esistenza con gli occhi di Dio, affinché non ci sfuggano i segni della Sua Presenza accanto a noi, negli altri e in noi stessi.
Se infatti, pur dicendoci credenti, viviamo una vita da "senza Dio" perché tutti presi da altre cose, da altre preoccupazioni che appesantiscono e opprimono la nostra esistenza, rischiamo di fare la fine degli abitanti di Betlemme che, con tutta la loro presunta religiosità e pur sapendo dalle Scritture che proprio nella loro città sarebbe dovuto nascere il Messia, non si accorsero che il Signore era venuto davvero a visitarli, e lo costrinsero a nascere in una stalla.
Così può accadere a ciascuno di noi, se non ri-centriamo la nostra vita su ciò che è davvero essenziale: il Signore ci passerà accanto, addirittura ci vive accanto nelle persone che amiamo o che dovremmo amare più di ogni altra cosa, e noi non ce ne accorgiamo e noi non gustiamo la gioia di questa presenza.
Allora, se non vogliamo vivere un futuro di rimpianti per le tante occasioni perse quando sarà troppo tardi, cambiamo adesso finché siamo in tempo, per essere pronti e vigilanti ad accogliere il Signore che viene nella vita di ognuno di noi. Ecco il contenuto severo, ma salutare della seconda parte del Vangelo di oggi.
"Non è mai troppo tardi" per cambiare e rinnovarci: questo è il messaggio dell'Avvento, questo è l'augurio che faccio a tutti noi per prepararci ad un Natale che non sia solo ricordo nostalgico e melenso di un evento avvenuto duemila anni fa', ma ritrovandoci insieme in chiesa e nelle nostre famiglie riunite insieme, sia gioiosa celebrazione della presenza di Dio, oggi, non ieri o chissà quando, nella vita nostra e dei nostri cari.
Un abbraccio
Gf