L'arrampicata più bella dell'Albigna? schildkröte al pizzo Frachiccio💯
Vespe sceriffo Climbing Crew
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L'arrampicata più bella dell'Albigna? schildkröte al pizzo Frachiccio💯
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Salve amici climbers e ben ritrovati con il quarto episodio della collezione dedicata alle vie d'arrampicata in montagna.
Abbiamo tentato di scovare la via più bella della Val dell'Albigna. Cercavamo qualcosa di diverso dalle famose e super gettonate vie alpinistiche della parete sud del pizzo Spazzacaldeira e alla fine il buon Fede Righetti è riuscito a trovare sul vicino Pizzo Frachiccio questa piccola gemma.
Nel calderone abbiamo ben 600 metri di puro granito d'autore con un avvicinamento a picco sul lago, incastonato tra le montagne, in un paesaggio da film fantasy. La via è famosa per un delicato ed esposto tiro in traverso che richiede nervi saldi e una fessura di cinquanta metri che taglia in due la liscia parete della parte alta della Montagna.
Insomma una via di arrampicata su roccia con tutte le carte in regola per correre alla medaglia di via più bella della Valle di Albigna.
Appena scendiamo dalla funivia che da Vicosoprano ci porta alla diga, non possiamo sbagliarci perché veniamo subito proiettati sulla carrozzabile cementata, che abbandoneremo dopo pochi metri per prendere il ripido sentiero che taglia a sinistra proprio verso la diga. Lo seguiamo fino a raggiungere la casa dei custodi che aggireremo sulla sinistra per poi prendere il comodo sentiero che costeggia il lago a mezza costa e in un bel susseguirsi di saliscendi ci porta alla base della parete in circa quarantacinque minuti.
Pronti via e troviamo subito uno dei tiri di corda più ostici di tutta la via. Siamo sul sesto grado con chiodatura buona ma arieggiata. Poi una serie di tiri più facili ci faranno ritrovare la serenità.
Al quarto tiro troveremo l'ostico traverso che andrà superato con decisione e nervi saldi, abbiamo una distanza tra le protezione di 6\8 mt e nessuna possibilità di proteggerci.
Passato l'ostico traverso potete recuperare la salivazione e bere acqua per i prossimi 5 tiri di godibilissime fessure di quinto grado. Arrivati alla cengia erbosa tagliamola decisi a sinistra per raggiungere la base della liscia parete, solcata nel mezzo dalla stupenda fessura.
Pochi rarefatti spit su questa fessura, che seppur leggermente svasa, si presta con un po' di malizia ad essere protetta con dei friend medi.
Riprendiamo fiato con un facile tiro di raccordo e ci lanciamo così sul tratto finale che con arrampicata fisica su muro leggermente strapiombante ci porterà finalmente in vetta.
Raggiunta la cresta del pizzo Frachiccio scavalliamo sull'altro versante e facendo attenzione ad individuare la traccia che scende sul il ripido canalone e che ci porterà ad incontrare un ometto di pietra che indicherà il punto di calata. Una calata secca da 60 mt ci porta alla base della parete, e da qui scenderemo ora per facili roccette fino ad individuare il comodo sentiero di rientro.
Fateci sapere cosa ne pensate, se l'avete fatta o se pensate di andare a farla. Noi di tutte le vie dell' Albigna ad oggi pensiamo senza dubbio che sia la più bella nel complesso per la sua varietà di scalata e il paesaggio mozzafiato.
un caro saluto a tutti ci vediamo al prossimo episodio.
Ciaoooo.
#alpinismo #arrampicata #montagna