Alberto Stasi più efficiente di un serial killer: 17 minuti che sfidano la biologia umana
ISF Istituto di Scienze Forensi
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Alberto Stasi più efficiente di un serial killer: 17 minuti che sfidano la biologia umana
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In questo video analizziamo uno dei pilastri più controversi della sentenza di condanna per il delitto di Garlasco: la gestione del tempo da parte di Alberto Stasi.
Secondo i giudici, Stasi avrebbe avuto a disposizione un arco di tempo di circa 17 minuti per compiere operazioni estremamente complesse dopo l'omicidio di Chiara Poggi. Ma è davvero possibile, da un punto di vista biologico e psicofisico, passare in pochi istanti da un massacro brutale alla pulizia della scena senza lasciare tracce visibili ad occhio nudo?
Persino assassini seriali come Edmund Kemper o Ted Bundy hanno ammesso di aver subito scompensi psicofisici e stati di "buco nero" psicologico dopo i loro primi delitti, mentre Stasi sarebbe stato più efficiente di loro al suo "esordio".
Tuttavia, esiste una rarissima configurazione mentale che permette a un individuo di mantenere una lucidità assoluta dopo un atto di violenza estrema.
Se la ricostruzione dei 17 minuti è corretta, ci troviamo di fronte a un caso di studio scientifico di importanza mondiale: Alberto Stasi rappresenterebbe un’eccezione statistica e biologica rarissima, una mente capace di superare in controllo molti dei più noti criminali della storia.
In questo video esploriamo il confine tra la statistica biologica e l'eccezione psicologica.
Video con il prof. Massimo Blanco
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