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TORRE GARISENDA: in Italia c'è una torre pendente che sta cadendo davvero. E non è quella di Pisa

Colosso

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TORRE GARISENDA: in Italia c'è una torre pendente che sta cadendo davvero. E non è quella di Pisa

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In Italia c'è una torre pendente che sta cadendo davvero, ed è transennata dal 23 ottobre 2023. Non è quella di Pisa: quella l'hanno salvata, è stabile, ci si sale. È la Garisenda di Bologna, quarantotto metri, quattro gradi di inclinazione, tre metri e ventidue di fuori piombo. E il punto che quasi nessun titolo ha raccontato è che il problema della Garisenda non è il terreno. A Pisa cede la fondazione: una lente d'argilla tenera che si schiaccia più da un lato che dall'altro, e infatti la torre l'hanno salvata lavorando sul suolo. A Bologna il terreno è un concorso di colpa, non la causa. La causa è dentro il muro: il basamento è fatto di bugne di selenite, cioè gesso cristallino, un materiale tenero e solubile in acqua, e sotto novecento anni di carico costante si sta riducendo in polvere. Dal nucleo verso l'esterno, in un muro a sacco, mentre il rivestimento esterno — rifatto alla fine dell'Ottocento — sta benissimo. Nella prima parte: le due torri e la Bologna delle cento torri, l'altezza vera (48 m, non 60), i dodici metri tolti da Giovanni Visconti nel 1353, perché togliere peso dalla cima funziona, la differenza tecnica fra il caso di Pisa e questo, il basamento come punto più sollecitato di qualunque torre, cos'è la selenite e perché è uno dei peggiori materiali strutturali possibili, il muro a sacco e il nucleo che smette di collaborare con i paramenti. Nella seconda: il sistema di monitoraggio in opera dal 2011 — estensimetri, inclinometri, sensori di falda e i sensori acustici che ascoltano le microfratture —, la frase dei tecnici dell'agosto 2021 sul tempo residuo di vita già scaduto, la micro-fessurazione verticale dei laterizi del 3 ottobre 2023 e perché una crepa verticale nel mattone è peggio di una crepa diagonale, il creep e la rottura fragile, il precedente della Torre Civica di Pavia del 17 marzo 1989, la relazione del 16 novembre 2023 con l'1,5% di probabilità di collasso, e il cantiere: prima la gabbia di contenimento, poi i due tralicci da dodici metri — gli stessi cavalletti usati a Pisa — con cavi, contrappesi e iniezioni di malta nel basamento. ⏱ CAPITOLI 00:00 Cold open — hanno chiuso una strada che esisteva da novecento anni 02:00 Le due torri 14:00 La crepa verticale 📐 FONTI • Comitato tecnico-scientifico per la Torre Garisenda — relazione del 16 novembre 2023 • Comune di Bologna — ordinanze del 23 ottobre 2023 e aggiornamenti del cantiere • Università di Bologna, DICAM — sistema di monitoraggio in opera dal 2011 • Tomaso Trombetti (Università di Bologna) — dichiarazioni sulla selenite ridotta in polvere di gesso • Luigia Binda (Politecnico di Milano) — crollo della Torre Civica di Pavia, 17 marzo 1989, e creep nelle murature storiche • Progetto esecutivo di maggio 2025 — tralicci, cavi, contrappesi e iniezioni • Dante Alighieri — Inferno XXXI • Wikipedia IT — Torre Garisenda, Torre degli Asinelli, Torre Civica di Pavia Colosso racconta le grandi opere dell'ingegneria — ponti, dighe, tunnel, grattacieli — e cosa succede quando qualcosa cede. Ogni numero è verificato sulle fonti. ▶ Iscriviti:    / @colossoingegneria