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Da Poli in pellegrinaggio al Santo Patrono, Eustachio.

Paolo Schiavella

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Da Poli in pellegrinaggio al Santo Patrono, Eustachio.

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Paolo Schiavella
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Mentorella (Rm): Tradizionale pellegrinaggio, sabato 19 settembre 2026, a piedi dal fondovalle, da Poli, alla Mentorella, 1018 s.l.m, al santuario della Madonna delle Grazie, dove papa Silvestro I intorno al 335 consacrò, per volontà dell'imperatore Costantino, un altare dedicato a Sant'Eustachio, nome assunto dal centurione romano Placido, dopo il battesimo. L'altare fu innalzato sulla rupe nel quale la tradizione religiosa reputa che sia avvenuta la visione del cervo con una croce tra le corna al soldato romano Placido che lo stava cacciando. Questo pellegrinaggio rientra tra le manifestazione che a Poli si svolgono per il Santo Patrono, Eustachio, al quale partecipa in forma ufficiale il sindaco di questo comune prenestino. A livello storico, la connessione di Poli con la Mentorella e con Monte Guadagnolo è più che secolare, essendo stato territorio dei conti di Poli e, quindi, del territorio comunale fino al 1929, quando Guadagnolo fu staccato ed accorpato con il comune di Capranica Prenestina. Eppure Guadagnolo e, quindi, la Mentorella godettero per secoli di una propria autonomia, arrivando addirittura ad avere la titolarità ducale, tant'è che sia i Conti che i Colonna ebbero duchi e duchesse di Guadagnolo. Lo scorporo del 1929, fino ad oggi non ha fatto venire meno il legame dei polesi con il loro Santo Patrono ed il suo luogo di venerazione. Da notare che Poli è l'unico comune prenestino e tiburtino che ricorda sant'Eustachio, il quale fa parte di quei santi il cui culto è arrivato fino ad oggi dall'età tardo antica, come Anatolia e Vittoria. Per esempio, nel comprensorio prenestino si è persa memoria e venerazione per San Secondino, il primo vescovo noto della diocesi di Praeneste, citato nel 303 e del quale esisteva anche una basilica in età tardo antica. E' probabile e verosimile che il compositore Giovanni Pierluigi da Palestrina nel musicare il salmo 42 "Sicut cervus" abbia pensato e tenuto presente la visione di Sant'Eustachio alla Mentorella, non lontana dalla nativa Palestrina.