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USS Cyclops: La Nave Più Grande a Scomparire senza Lasciare Traccia | Documentario per il Sonno

Mappe Bianche

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USS Cyclops: La Nave Più Grande a Scomparire senza Lasciare Traccia | Documentario per il Sonno

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Questa notte vi accompagno nella storia documentata della USS Cyclops, una grande nave da carico della Marina statunitense scomparsa nel 1918 con 309 persone a bordo. Ripercorreremo il suo viaggio: partita da Norfolk per portare carbone in Brasile, caricò manganese a Bahia e raggiunse Barbados. Da lì, intorno al 4 marzo, salpò verso Baltimora. La nave trasportava circa 10.800 tonnellate di minerale, navigava con un motore fuori uso e, secondo un osservatore, sedeva insolitamente bassa sull’acqua. Conosceremo anche il comandante George Worley, figura controversa per il comportamento imprevedibile e le simpatie filotedesche che gli furono attribuite, senza che emergessero prove di sabotaggio o tradimento. Quando la Cyclops non arrivò, le ricerche non trovarono relitti, superstiti né segnali di soccorso. Esamineremo le ipotesi: un attacco di un sommergibile, mai confermato dai registri tedeschi; oppure un cedimento strutturale, una tempesta o lo spostamento del carico pesante, forse aggravati dal motore guasto. Nessuna spiegazione è stata dimostrata. Vedremo perché il caso fu associato al Triangolo delle Bermude, pur senza prove di fenomeni anomali, e come la scomparsa delle navi gemelle Proteus e Nereus nel 1941 abbia rafforzato i sospetti sulle vulnerabilità di quella classe. Oggi, nonostante le tecnologie moderne, non è stata condotta una ricerca sottomarina mirata che abbia individuato il relitto. Concluderemo con ciò che resta: la perdita di 309 vite e un mistero ancora aperto nelle profondità dell’Atlantico. Prima della rotta finale, torno agli anni in cui la Cyclops era una nave ausiliaria in servizio attivo. Il Naval History and Heritage Command ricorda che nel 1911 trascorse due mesi nel Baltico a rifornire le navi della Seconda Divisione della flotta e che, durante la crisi messicana del 1914 e 1915, aiutò a evacuare rifugiati da Tampico a New Orleans. La rivista Naval History del Naval Institute ricostruisce poi la sua prima missione di guerra, nel giugno 1917, in un convoglio diretto a Saint-Nazaire, in Francia.