FANTASTICO MEDIOEVO: LA BASILICATA FA RETE A VENOSA, TRA CUSTODIA DEL PASSATO E VISIONI DI FUTURO
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FANTASTICO MEDIOEVO: LA BASILICATA FA RETE A VENOSA, TRA CUSTODIA DEL PASSATO E VISIONI DI FUTURO
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Il grande successo del raduno dei rievocatori storici lucani ospitato nel borgo oraziano per l'evento “Le Terre del Medioevo. Tante storie, un solo racconto corale della Basilicata medievale” ha dimostrato quanto sia vivo il desiderio della Basilicata di raccontarsi e fare rete.
A fare da sfondo alle sfilate in costume e ai momenti celebrativi, c'è stata una visionaria strategia culturale che guarda al patrimonio immateriale come motore di sviluppo per l'intera regione.
A margine dell'evento, le protagoniste dell'organizzazione e della gestione dei beni culturali ne hanno tracciato gli obiettivi scientifici, turistici e sociali. Sui traguardi a lungo termine e sul senso profondo del raduno si è soffermata Rita Orlando, Direttrice Generale della Fondazione Matera Basilicata 2019: «La Basilicata è una terra di re e questa giornata rappresenta uno degli approdi del nostro progetto. Il nostro obiettivo è rafforzare e mettere a sistema la memoria storica stratificata del territorio, finora spesso frammentata. L'intento è creare un unico grande calendario e una rete strutturata delle comunità attive. Per noi i rievocatori non sono semplici persone in costume, ma autentici custodi della storia della Basilicata e del patrimonio immateriale su cui costruire nuove visioni del contemporaneo.»
La Direttrice ha inoltre annunciato i prossimi passi in vista di importanti appuntamenti internazionali: «Abbiamo scelto Venosa quest'anno perché, nella prospettiva dell'Anno Europeo dei Normanni del 2027, la città rappresenta il vero e proprio Pantheon normanno. La risposta della comunità e dell'amministrazione guidata dal Sindaco è stata straordinaria. Oltre a far crescere questo racconto corale — che oggi vede oltre 200 figuranti — avvieremo un percorso di formazione per dotare tutti i rievocatori di una base scientifica e storica ancora più solida, posizionando la Basilicata come punto di riferimento per il Medioevo.»
L'inquadramento storico-artistico e la centralità dei beni archeologici locali sono stati evidenziati da Rosanna Calabrese, Direttrice del Parco Archeologico e del Museo Archeologico Nazionale di Venosa:
«Siamo felici di essere partner di Fantastico Medioevo, un progetto fondamentale che mira a valorizzare un capitolo affascinante e talvolta meno noto della nostra storia. Venosa ne costituisce una delle massime espressioni, in particolare per l'epoca normanna, simboleggiata dalla celebre Chiesa Incompiuta, tassello essenziale e suggestivo del nostro percorso di visita al Parco Archeologico.»
Un accento profondo sulla dimensione comunitaria e sull'impatto sociale dell'evento è stato posto da Teresa Lazetera, volontaria di Open Culture 2019: «Ogni rievocazione storica ci permette di fare un viaggio nel passato attraverso abiti, personaggi e stili di vita, tramandando alle nuove generazioni la conoscenza delle proprie radici. Ma dietro a giornate come questa c'è anche il valore immenso del volontariato: mettere a disposizione tempo e competenze per dare accoglienza e supporto organizzativo è un atto di impegno sociale.»La volontaria ha poi concluso guardando all'eredità immateriale dell'iniziativa: «Ogni evento è un atto di restituzione culturale nei confronti del territorio e della comunità lucana. La nostra speranza è che questa preziosa semina possa germogliare e permanere nel tempo lungo della storia.»
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