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“LE TERRE DEL MEDIOEVO. TANTE STORIE, UN SOLO RACCONTO CORALE DELLA BASILICATA MEDIEVALE”

Basilicata Digital Channel

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“LE TERRE DEL MEDIOEVO. TANTE STORIE, UN SOLO RACCONTO CORALE DELLA BASILICATA MEDIEVALE”

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Un viaggio nel tempo, un grande affresco corale che riscopre le radici profonde del territorio e unisce le comunità lucane sotto la bandiera della memoria condivisa. La città di Venosa ha trasformato la sua cornice architettonica in un monumentale palcoscenico a cielo aperto per ospitare “Le Terre del Medioevo. Tante storie, un solo racconto corale della Basilicata medievale”, evento che ha richiamato gruppi storici, figuranti, artisti e studiosi da tutta la regione e da fuori confini. L’iniziativa rientra all'interno del programma quadro “Fantastico Medioevo”, promosso dalla Presidenza della Giunta regionale della Basilicata, ed è stata coordinata dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 in stretta sinergia con il Comune di Venosa e i Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa. Al centro della giornata non c’è stata solo la rievocazione folcloristica, ma un vero e proprio atto di impegno per il futuro culturale della regione. Le principali associazioni lucane si sono ritrovate fianco a fianco per la firma solenne del "Libro delle Terre", un patto simbolico nato per preservare, valorizzare e rigenerare la memoria storica. «Questa deve essere una giornata di grande festa dove tutte le organizzazioni di rievocazione storica medievale della Basilicata si incontrano, stanno insieme e entrano in connessione reciproca», ha spiegato il direttore artistico e regista Giuseppe Ranoia. «Oltre ai momenti di spettacolo e approfondimento scientifico, il cuore dell'iniziativa è proprio la firma del Libro delle Terre: un impegno e un giuramento affinché l'opera delle associazioni continui nel tempo. L'obiettivo è portare avanti le nostre tradizioni, epurandole dagli eccessi folclorici o immaginifici per restituire verità e dignità alla storia». Un gemellaggio culturale che ha travalicato i confini lucani grazie alla presenza di una delegazione umbra proveniente da Amelia (Palio dei Colombi), guidata da Carlo Paolozzi, Presidente regionale delle associazioni di rievocazione storica dell'Umbria. A testimoniare questo ponte d'unione anche la figurante amerina Alice Mucca (nei panni della Madonna dei Laici): «Siamo qui per suggellare questa nuova collaborazione tra Amelia e Venosa e far parte di un grande percorso comune». Per le strade di Venosa il Medioevo ha preso forma e voce attraverso le storie raccontate dai protagonisti delle diverse rievocazioni locali. Giuseppe Messina (Giornate Medioevali di Brindisi Montagna): «Siamo a Venosa per rilanciare la forte vocazione storica della Basilicata; la sottoscrizione del Libro delle Terre va a sottolineare proprio la centralità di questo patrimonio». Carmela Cavuoti (Associazione Palio Beata Vergine del Carmelo di Laurenzana): «Partecipare a "Fantastico Medioevo" e firmare il grande libro significa unire le forze di tutte le realtà lucane per far crescere insieme il nostro territorio». Mimì Lucia (Corteo storico di Lagopesole): «Siamo felici di essere qui con una delegazione del nostro corteo dedicato a Federico II di Svevia. È un'occasione preziosa di confronto oltre i confini dei singoli eventi estivi». Fernando Donato Di Vietri (Pro Loco di Lavello): «Attraverso la parata per le vie del paese abbiamo fatto rivivere la corte e le figure storiche che affiancavano Corrado IV, portando la storia direttamente tra la gente». A coronare la ricca giornata di incontri e cortei, la serata è proseguita con il debutto dello spettacolo "La terra dei record", scritto per l'occasione con le musiche originali firmate dallo stesso Giuseppe Ranoia. Ad introdurre la rappresentazione e a scandire i ritmi dell'intera giornata è stato l'Araldo, interpretato da Giovanni Pelliccia: «La manifestazione è una grandissima occasione di incontro e di bellezza per unire le varie storie della meravigliosa Basilicata. Il mio ruolo di Araldo è nato per presentare la firma del Libro delle Terre e introdurre i vari momenti. Lo spettacolo serale, partendo dall'introduzione di Orazio, affonda le radici artistiche nella nostra identità medievale per coronare una giornata all'insegna del dialogo e della fratellanza». Sul palco una squadra di prim'ordine del panorama teatrale lucano: nei panni di Orazio l'attore Peppino Centola (del celebre trio La Ricotta), affiancato da Gabriella Bagnasco, Erminio Truncellito, Manola Rotunno, un cast affiatato che ha saputo fondere narrazione storica, suggestione poetica e identità locale, regalando al pubblico un'esperienza emozionante e profonda. Con "Le Terre del Medioevo", Venosa e la Basilicata confermano così la capacità di fare rete, trasformando il proprio glorioso passato in un motore vivo di promozione culturale e coesione sociale. https://www.basilicatadigitalchannel.com