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Olive schiacciate come una volta: pronte in dieci giorni, non in quaranta

Facevano Così

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Olive schiacciate come una volta: pronte in dieci giorni, non in quaranta

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Facevano Così
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Queste olive sono pronte in dieci giorni, a volte in sei. Il motivo è uno solo: prima di metterle in acqua si rompono. 🎁 Questa ricetta scritta, con le dosi e i tempi, in PDF gratis: https://payhip.com/b/I7dGj Si chiamano olive schiacciate, o ammaccate, e in Sicilia ulivi cunzati. Si prende l'oliva verde appena raccolta, la si mette sul tagliere e la si schiaccia con una cosa piatta e pesante: il fondo di una bottiglia, un batticarne, o come si faceva una volta un sasso di fiume tenuto apposta. Un colpo solo, di piatto: la polpa si apre e il nocciolo resta intero. In questo video il procedimento intero: quali olive servono e quali no, la cernita, il colpo e la forza giusta, l'acqua cambiata ogni giorno, come si capisce quando sono pronte, il condimento e come si conservano oggi. I numeri da tenere a mente: • olive verdi, grosse e sode, raccolte in ottobre prima che cambino colore; • un colpo solo, di piatto: la polpa si apre, il nocciolo no; • acqua fredda, con un piatto sopra perché restino sotto; • l'acqua si cambia una volta al giorno (chi ha fretta due); • si assaggia dal sesto giorno: di solito ci vogliono dai sei ai dieci giorni; • condimento: aglio a fettine, peperoncino, origano, un filo d'aceto; al sud i semi di finocchietto selvatico. Perché funziona: l'amaro dell'oliva è l'oleuropeina, una sostanza che sta chiusa nella polpa. Nell'oliva intera l'acqua deve passare attraverso la buccia, che è fatta apposta per non farla entrare, e ci mette venti giorni e passa. Rompendo la polpa le si apre la strada, e la stessa acqua fa in sei giorni il lavoro che prima ne chiedeva venti. L'errore da non fare: rompere anche il nocciolo. Se il colpo è troppo forte e il nocciolo si spacca, l'oliva resta amara anche dopo dieci giorni d'acqua. Si prova sulle prime due o tre olive e si regola la mano. ⚠️ Cosa è cambiato: le olive condite si tengono in vaso chiuso in frigorifero, coperte d'olio, e si mangiano nel giro di qualche settimana. L'Istituto Superiore di Sanità mette le olive conservate in casa fra le conserve più spesso responsabili di botulismo, e sott'olio l'aria non c'è: mai un vaso lasciato mesi in dispensa a temperatura ambiente. Per tenerle più a lungo si lasciano in salamoia al fresco e si condiscono solo quelle che vanno in tavola. Nel prossimo video: le castagne secche, quelle che stavano quaranta giorni sopra il fuoco e poi duravano un anno intero. 📚 FONTI Buonissimo, «Olive schiacciate: ricetta originale e tradizionale» (6-10 giorni, acqua cambiata ogni giorno, si assaggia); Cookist, «Olive schiacciate: la ricetta delle olive condite» (batticarne, condimento); Dieta Mediterranea Picetto, «Antica ricetta delle olive ammaccate alla calabrese»; Ricette che Passione, «Olive schiacciate alla calabrese sotto olio» (finocchietto); Rapolla Fiorente, «Olive schiacciate: cosa sono, ricette e conservazione»; Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro, botulismo alimentare. Immagini, clip e disegni animati generati con intelligenza artificiale e grafica al computer. #oliveschiacciate #olive #comesifacevaunavolta ━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━ 🔔 Iscriviti a FACEVANO COSÌ Ogni video è una cosa che sai fare in più. Qui si rifà, un gesto alla volta, quello che in Italia si sapeva fare in ogni casa fino a due generazioni fa: conservare il cibo, far durare quello che si aveva, riparare invece di ricomprare. ━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━ COME LAVORIAMO Ricerca e copione sono originali, scritti per questo canale e verificati su fonti citate: non sono riassunti di altri video. Le fonti sono indicate in descrizione e nel commento fissato. Le immagini ricostruttive sono realizzate al computer; i filmati di lavorazione sono materiale reale con licenza. La voce narrante è di Rosa Lo Cascio, la voce del canale. AVVERTENZA I metodi mostrati sono documentati per come venivano praticati in passato. Alcuni non rispettano le norme igieniche di oggi: dove è così, viene detto nel video. Per le conserve fatte in casa segui sempre le linee guida sanitarie attuali.